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Tre strade per la rottamazione

Tre modi diversi per aderire alla nuova rottamazione delle cartelle. Attraverso il form «Fai D.A. te» presente sul sito web di Agenzia delle entrate-Riscossione che permette di compilare e inviare la domanda di adesione tramite pc, tablet e smartphone; scaricando il modello di adesione dal portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e consegnandolo in versione cartacea presso gli uffici dell’ente; inviando il pdf del modello di adesione compilato a mezzo Pec, unitamente a copia del documento d’identità, alla casella Pec della direzione regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento. L’Agenzia delle entrate-Riscossione pubblicherà oggi il nuovo modello di adesione, dopo che ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 è apparsa la legge n. 172/2017 di conversione del dl 148/2017, il cosiddetto decreto fiscale che ha sancito la riapertura della rottamazione.

Gli effetti. Gli effetti della pubblicazione della legge 172 sono:

1) l’apertura della rottamazione ai carichi consegnati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017;

2) l’ammissione all’istituto per coloro che avevano carichi consegnati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016;

3) l’ammissione alla nuova rottamazione, per coloro che avevano carichi pendenti rateizzati al 24 ottobre 2016, e non hanno saldato le rate dei piani rateali scadute al 31 dicembre 2016.

L’adesione. A prescindere dal tipo di agevolazione a cui il debitore farà ricorso, il termine ultimo per presentare l’istanza sarà il 15 maggio 2018.

Comunicazioni delle Entrate. Per quanto riguarda i carichi affidati dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, l’ufficio invierà ai contribuenti la «Comunicazione delle somme dovute» entro giugno 2018. I pagamenti dovranno essere effettuati in unica soluzione entro luglio 2018, ovvero in un massimo di cinque rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Importante sottolineare che per accedere alla rottamazione non è necessario essere in regola con i pagamenti delle rateizzazioni concessi per tali carichi. Relativamente ai carichi affidati dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, l’ufficio invierà ai contribuenti la «Comunicazione delle somme dovute» entro settembre 2018. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Circa infine i carichi affidati dall’1 gennaio 2000 all’ottobre 2016 interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, le cui rate scadute nel 2016 non sono state saldate, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare entro il 30 giugno 2018 la comunicazione delle somme da pagare per regolarizzare le rate del 2016. Successivamente al pagamento dell’importo di queste, da effettuarsi entro il 31 luglio 2018, verrà inviata al contribuente la «Comunicazione delle somme dovute» per la definizione agevolata dell’importo residuo del debito. I pagamenti, come nel caso che precede, sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Il mancato o tardivo versamento delle rate scadute nel 2016 comporta l’improcedibilità dell’istanza.

Modalità di pagamento. Gli importi dovuti possono essere versati utilizzando numerosi canali quali, tra gli altri il portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, App EquiClick e gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. L’insufficiente tardivo versamento del dovuto comporterà la perdita dei benefici previsti dalla definizione agevolata. Gli eventuali versamenti effettuati saranno però computati dall’ufficio a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. Anche la legge 172/2017 prevede che è possibile aderire all’istituto della definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione oggetto di contenziosi in essere. In tal caso, tuttavia, sarà necessario dichiarare, compilando l’apposita parte contenuta nel modello di istanza alla rottamazione, di rinunciare al contenzioso relativo ai carichi per i quali si chiede la definizione.

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