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Trasporto aereo, segnali di ripresa Boeing alza le stime sulle consegne

Malgrado ci siano almeno 4.000 aerei commerciali a terra, inutilizzati, pari a circa il 15% delle flotte mondiali, il trasporto aereo è in ripresa. Boeing ha rialzato le previsioni sulle consegne di jet commerciali per i prossimi 20 anni rispetto a quelle fatte l’anno scorso. Rimangono però un po’ al di sotto delle stime del 2019, prima del Covid.

Il gruppo americano prevede una domanda mondiale di 19.000 nuovi aerei commerciali nei prossimi 10 anni, fino al 2030, per un valore di listino di 3.200 miliardi di dollari. Nel 2020 aveva previsto una domanda di 18.350 velivoli, nel 2019 di 20.620. Per i prossimi 20 anni, fino al 2040, la stima è di 43.500 nuovi aerei, 500 in più rispetto alle stime di un anno fa, per un valore di 7.200 miliardi di dollari.

Sono le proiezioni del «Commercial Market outlook» (Cmo) di Boeing, uno dei due grandi costruttori mondiali di jet sopra i 100 posti. La stima equivale a una media di 2.175 nuovi aerei all’anno. Nel 2040 dovrebbero esserci 49.405 aerei commerciali, quasi il doppio rispetto a fine 2019 (25.900), ha spiegato Darren Hulst, vicepresident commercial marketing. Cina, Europa, NordAmerica e Asia-Pacifico assorbiranno ciascuna circa il 20% dei nuovi aerei.

Boeing stima che ci sarà il rinnovo dell’80% delle flotte, con la sostituzione di 20.105 aerei. «Rimaniamo fiduciosi in una crescita di lungo termine per l’aerospazio», ha commentato Marc Allen, Chief strategy officer di Boeing. «È una ripresa a multi-velocità», ha detto Hulst. Secondo Boeing il traffico domestico tornerà ai livelli pre-Covid nel 2022, il regionale nel 2023, il lungo raggio nel 2024. «Le low cost si riprenderanno più rapidamente. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 il traffico tornerà al livello del 2019». Boeing stima una crescita media del traffico del 4% all’anno per 20 anni. Le consegne di nuovi aerei dei prossimi 20 anni, secondo Boeing, saranno per il 75% nei modelli con più di 90 posti con un solo corridoio, come il B737 o l’A320: la previsione è di consegnarne 32.660, 390 in più rispetto a quanto stimato nel 2020. Boeing difende il 737 Max, tornato in servizio nel dicembre 2020 dopo i due incidenti con 346 vittime. «Pensiamo di avere il prodotto giusto per il mercato», ha risposto Hulst.

Per i modelli più grandi, «wide body», la previsione è di 7.670 consegne, 190 in più di un anno fa, ma l’8% in meno rispetto alle stime 2019. Boeing prevede che il mercato dell’aerospazio e difesa raggiungerà un valore di 9.000 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Stima superiore di 500 miliardi a quella del 2020 e di 300 miliardi a quella del 2019. Il mercato, oltre ai jet commerciali, comprenderà 2.600 miliardi di dollari nella difesa e spazio e 3.200 miliardi nei servizi.

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