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Trasparenza fiscale ancora nascosta

Entro lunedì prossimo, 1° ottobre, imprese e professionisti diversi dalle società di capitale potrebbero optare per il regime premiale della trasparenza. In teoria, basta barrare un codice nel modello Unico 2012 per poterne fruire dal 1° gennaio prossimo. Ma mancano i provvedimenti attuativi del direttore dell’agenzia delle Entrate e quindi i contribuenti non sanno che cosa fare.
L’attesa sembra destinata a durare ancora: l’ufficio stampa dell’Agenzia dichiara di non aver ancora ricevuto dagli uffici competenti alcuna comunicazione. A maggior ragione, resta da capire se poi i provvedimenti consentiranno in qualche modo di riaprire i termini per chi, in mancanza delle norme attuative, non se la sente di compiere una scelta al buio e quindi non rispetterà la scadenza di lunedì.Il nuovo regime è riservato ai contribuenti che svolgono attività artistica o professionale e attività d’impresa, ma solo in forma di individuale e di società di persone. Sono quindi escluse le società di capitali.
Il soggetto che opta per la trasparenza dovrà trasmettere in via telematica alle Entrate corrispettivi, fatture emesse e ricevute e risultanze di acquisti e cessioni per le quali non c’è obbligo di emettere la fattura. Inoltre, dovrà istituire un apposito conto corrente ove far confluire incassi e pagamenti dell’attività. La norma non prevede una soglia minima, per cui sarebbero tracciabili anche gli importi inferiori a 1.000 euro.
I benefici del regime premiale sono su due livelli. Il primo riguarda la generalità delle persone fisiche e società di persone, il secondo si riferisce ai soli soggetti in contabilità semplificata. I contribuenti che optano potranno fruire della semplificazione degli adempimenti amministrativi e delle agevolazioni in materia di accertamento.Inoltre, il regime premiale consente di usufruire del cosiddetto tutoraggio fiscale: l’Agenzia garantisce l’assistenza negli adempimenti, con l’impegno a predisporre liquidazioni periodiche Iva, modelli F24, dichiarazione annuale Iva, modello 770 semplificato, modello Cud e modelli di versamento periodico delle ritenute. Nell’ambito del tutoraggio fiscale c’è anche l’agevolazione più significativa: la soppressione dell’obbligo di certificare i corrispettivi con scontrino o ricevuta fiscale.
Infine, i contribuenti in regime premiale beneficiano di un’anticipazione nella compensazione del credito Iva e sono preferiti nell’erogazione del suo rimborso. Perciò sono previsti l’abolizione del visto di conformità del professionista per la compensazione di crediti superiori a 15mila euro e l’esonero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi.
Il secondo livello di agevolazioni riguarda i contribuenti non in contabilità ordinaria: imprese in regime di contabilità semplificata e contribuenti minimi. Inoltre riguarda gli esercenti arti e professioni che, indipendentemente dall’ammontare dei compensi, non hanno optato per la contabilità ordinaria ai sensi dell’articolo 3, comma 2 del Dpr 695/96.
Per tali soggetti sono previste ulteriori agevolazioni, come la determinazione del reddito ai fini Irpef col criterio di cassa anche per le imprese e la predisposizione da parte dell’Agenzia delle dichiarazioni Irpef e Irap (compito che tuttavia appare non sostenibile in quanto troppo gravoso). Inoltre c’è l’esonero dalla tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini Irpef e Irap e del registro dei beni ammortizzabili. Peraltro questi contribuenti verserebbero l’Iva in un’unica soluzione.
Da subito il regime della trasparenza era apparso oltremodo ambizioso e difficilmente realizzabile. Ora il ritardo delle Entrate nell’attuarlo pare confermare questa tesi.

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