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Trasformazioni, resta il nodo dei singoli soci

Nella trasformazione societaria la società risultante subentra, ovviamente, in tutti gli obblighi della società ante trasformazione, ma il problema più delicato è la posizione dei singoli soci. Il caso più evidente è rappresentato dalla trasformazione progressiva da società di persone a società di capitali. Nel momento in cui la società assume lo status di società di capitali la responsabilità illimitata e personale del socio viene meno, ma, ovviamente, senza incidere sulle obbligazioni contratte dalla società quando essa aveva la forma di società di persone. In questo l’articolo 2500 quinquies del Codice civile afferma che si mantiene la responsabilità illimitata dei soci sulle obbligazioni contratte dalla società prima della trasformazione, a meno che non risulti il consenso dei creditori alla trasformazione, consenso che si perfeziona quando il creditore, informato per raccomandata della intenzione di eseguire la trasformazione, non ha espresso il suo dissenso entro 60 giorni dal ricevimento della raccomandata.
Nella trasformazione regressiva da capitali a persone la situazione è ancora più delicata. Fermo restando la responsabilità dell’ente sulle obbligazioni assunte quando agiva come società di capitali, il maggior problema si pone sui soci, i quali approvando l’operazione assumono responsabilità personale e illimitata (tranne ovviamente i soci accomandanti) sulle obbligazioni sociali comprese quelle assunte prima della trasformazione, quando lo schermo difensivo del patrimonio sociale aveva totale efficacia a protezione del patrimonio personale del socio. Tuttavia l’articolo 2500 sexies C.c. prevede che il socio che con la trasformazione assume responsabilità illimitata può negare il suo consenso all’operazione anche se in minoranza rispetto alla volontà degli altri soci. Inoltre va sottolineato che l’articolo 2473 del Codice civile prevede il diritto di recesso a favore del socio contrario al cambiamento del tipo societario.
Nelle operazioni di fusione il subentro nei diritti e nei doveri delle società incorporate è la naturale conseguenza di una operazione definita come ” successione universale” e , in questo senso, dispone chiaramente l’articolo 2504 bis, primo comma, del Codice civile. Tuttavia anche in questo ambito può manifestarsi per il socio un mutamento di status, quando ad esempio una società di persone viene incorporata da una di capitali. La responsabilità del socio è statuita dall’ultimo comma dell’articolo 2504 bis, è cioè viene mantenuta sulle obbligazioni assunte prima della fusione se non consta il consenso dei creditori all’incorporazione.

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