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Trasformazione digitale al via

La trasformazione digitale è nella fase «Pronti, partenza, via». Dal 15 dicembre, infatti, le pmi possono presentare le domande previste dal bando Digital Transformation, che finanzia progetti fino al 50% della spesa con importo massimo di 500 mila euro. Il documento, da preparare con cura, per accedere allo sportello regolato dal decreto direttoriale 1° ottobre 2020, è la scheda tecnica da allegare alla domanda. All’interno di questo documento, l’impresa deve trascrivere le informazioni adatte alla presentazione del progetto, utili alla valutazione dello stesso ai fini dell’ammissibilità. L’agevolazione punta a sostenere la trasformazione digitale nei diversi settori economici. Le domande saranno valutate e gestite da Invitalia.

Contributo fino al 50% del progetto. Le imprese ammesse otterranno un contributo del 50% delle spese ammissibili, suddiviso in un 10% a fondo perduto e un 40% a tasso agevolato. Nella compilazione della scheda tecnica, i richiedenti devono definire la tipologia di progetti che vorranno presentare. Possono essere relativi a innovazione o a investimenti. L’innovazione si declina in due filoni organizzativa o di processo. La prima consiste nell’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nell’organizzazione del luogo di lavoro, nelle relazioni esterne di un’impresa. Non vi rientrano metodi organizzativi già utilizzati nell’impresa, i cambiamenti nella strategia di gestione, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell’utilizzo di un processo, la mera sostituzione o estensione dei beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati. L’innovazione di processo deve prevedere l’applicazione di un metodo nuovo o sensibilmente migliorato di produzione o di distribuzione. Sono ammessi in questo filone i cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software. Sono esclusi i cambiamenti o i miglioramenti minori, l’aumento delle capacità di produzione o di servizio ottenuto con l’aggiunta di sistemi di fabbricazione o di sistemi logistici che sono molto simili a quelli già in uso. È inoltre esclusa la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione dei beni strumentali. Non rientrano nell’innovazione i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati.

Il progetto di investimento. I progetti di «investimento» devono essere basati sull’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali o di servizi funzionali a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa tramite l’implementazione delle tecnologie. Nella scheda, che accompagna la domanda, l’impresa deve specificare a cosa sono finalizzati i progetti. Deve selezionare nella apposita griglia se devono contribuire alla digitalizzazione dei processi produttivi e trasformazione digitale, alla valorizzazione della produttività dei lavoratori, alla formazione di competenze, allo sviluppo di nuovi processi e prodotti oppure deve indicare se sono volti a favorire attività di ricerca e sviluppo o la tutela ambientale. I progetti possono riguardare anche la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo oppure possono essere finalizzati alla creazione di tecnologie abilitanti alla trasformazione industriale al fine di supportare la predetta trasformazione. Le scelte possono ricadere su più finalità. L’impresa richiedente deve inoltre indicare il piano delle attività e gli obiettivi da raggiungere sia nella fase intermedia che a fine progetto. Il raggiungimento del primo obiettivo intermedio è una condizione necessaria per l’erogazione della prima quota dell’agevolazione. Completa la scheda il budget di spesa che può riguardare nel caso dei progetti di innovazione il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per la realizzazione del progetto, le spese generali supplementari e altri costi di esercizio. Nel caso di progetti di investimento, l’impresa deve inserire nel piano i beni materiali ed immateriali che intende acquisire dettagliando la spesa e l’arco temporale di investimento. Completa il tutto un Diagramma di Gantt del progetto con individuazione chiara di attività e «milestones». Per le spese e acquisti di tecnologie innovative, ai fini di una migliore valutazione tecnica e di congruità della spesa, i soggetti interessati possono allegare schede tecniche, data Sheet e preventivi o ricerche di mercato con indicazione del costo per dare maggior chiarezza al progetto e agevolare i valutatori.

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