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Trasformazione con lo Statuto

Trasformazione omogenea o eterogenea in società fra professionisti a seconda dello statuto dello studio associato. L’operazione comporterà di conseguenza diverse norme applicabili a seconda che lo studio sia considerato società semplice o associazione fra professionisti. Sono i chiarimenti forniti dallo studio della fondazione dei dottori commercialisti del 15 gennaio scorso recante: «Evoluzione dello studio professionale in Stp».

Il panorama attuale delle Stp. Sono 193 le Stp iscritte al registro imprese (con prevalenza delle società di capitali e in particolare srl), a circa un anno dalla pubblicazione del dm 34/2013, ossia del regolamento di attuazione della legge 12/11/2011, n. 183 in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico. Ancora molti sono i dubbi e le difficoltà operative perché se ne possa constatare un pieno decollo, tuttavia frequenti sono i casi in cui i professionisti avvertano la necessità di esercitare in forma societaria la propria attività professionale evolvendo i propri studi ovvero le già costituite associazioni professionali. Per il corretto inquadramento della normativa applicabile la Fondazione dei dottori commercialisti esamina, nel proprio documento, le soluzioni che favoriscano lo sviluppo dello studio in forme maggiormente strutturate (quali le Stp) garantendo il passaggio della clientela senza necessariamente ricorrere alla cessazione dell’attività professionale. Ciò può attuarsi mediante il conferimento dello studio o la trasformazione dello stesso in una Stp.

Cessione e conferimento dello studio. Attualmente la Cassazione è giunta a riconoscere che il contratto di «cessione dello studio professionale» risulterà validamente stipulato ex art. 1322 c.c. in quanto diretto a realizzare un interesse meritevole di tutela, ogni volta in cui il professionista cedente si sia impegnato a favorire la prosecuzione del rapporto professionale tra i propri clienti e il professionista che subentra e abbia in concreto assunto obblighi positivi di fare (quali l’attività promozionale di presentazione e di canalizzazione) e obblighi negativi di non fare (quale l’astensione dall’esercizio della stessa attività nello steso luogo) che possono essere autonomamente valutati ai fini della determinazione del corrispettivo. Ciò consentirebbe di ritenere valido anche il conferimento dello studio professionale nella Stp, a fronte del quale il professionista previa valutazione anche dell’avviamento e della clientela, riceverebbe quote di partecipazione nella società conferitaria.

Trasformazione dell’associazione professionale. Basilare è, in proposito, definire la natura giuridica dell’associazione professionale mediante esame del suo atto costitutivo. Possiamo trovarci, quindi, dinanzi ad uno studio quale associazione atipica riconducibile al fenomeno delle associazioni non riconosciute ex art. 36 c.c. oppure ad una società semplice. In quest’ultima situazione la trasformazione da società di fatto o società semplice ad altra forma sociale configura trasformazione omogenea progressiva. Ciò comporta un’ulteriore distinzione tra i casi ricadenti sotto l’ambito dell’art. 2500-ter c.c. (trasformazione di società di persone in società di capitali) e quelli relativi alla trasformazione in altra società di persone e che, in assenza di norme ad hoc, sarebbero comunque disciplinati dai principi generali della trasformazione (art. 2498 e ss. c.c.). Nella prima circostanza, invece, il passaggio dall’associazione professionale alla società sarebbe consentito, senza effettuare il passaggio intermedio del riconoscimento dell’associazione, in virtù del generale criterio di cui all’art. 1322 c.c. (notariato Triv. Massima K.A.28 e notariato Milano, massima n. 20). Più precisamente, si tratterebbe di trasformazione eterogenea atipica (o innominata in quanto non prevista dalla legge). Ne consegue che, qualora la Stp di arrivo sia organizzata secondo un modello capitalistico, dovrebbe trovare applicazione la disciplina di cui all’art. 2500-octies c.c. L’evoluzione, infine della società di mezzi e delle società di servizi in Stp comporterà una modifica dell’atto costitutivo e dell’oggetto sociale qualora si riscontri coincidenza causale tra i tipi societari della società di partenza e della società di arrivo.

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