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Trappole della rete k.o.

Antitrust e Commissione Ue serrano le fila contro le trappole di internet. I consumatori devono, infatti, essere protetti da tutte quelle situazioni in cui gli operatori chiedono pagamenti per servizi che in un primo momento sembravano essere gratuiti. Solo in caso di esplicita conferma da parte del consumatore, infatti, il servizio potrà essere a pagamento. Questo uno dei temi che sarà portato avanti dalla campagna condotta congiuntamente dall’Antitrust e dalla Commissione europea per la tutela dei diritti dei consumatori, messa in campo al fine di diffondere quanto più possibile i contenuti della nuova direttiva europea sui diritti dei consumatori (2011/83), recepita in Italia con l’entrata in vigore nel giugno scorso del dlgs 21/2014 (si veda ItaliaOggi Sette del 16 giugno 2014). La campagna, in particolare, si concentrerà sull’aumento delle tutele relative al mondo telematico. Per quanto riguarda le spese occulte in rete, i consumatori potranno essere protetti attraverso il meccanismo dell’esplicita conferma. Solo in questo caso chiaro assenso, infatti, potranno essere addebitati costi aggiuntivi rispetto al servizio richiesto. Allo stesso modo, poi, è fatto divieto agli operatori di continuare ad utilizzare le caselle preselezionate sui siti web, ovvero quelle caselle con cui sono offerti servizi supplementari non richiesti. Ad oggi, infatti, i consumatori sono spesso costretti a deselezionare queste caselle. Addio, inoltre alle sovrattasse per l’uso di carte di credito ed i servizi di assistenza telefonica. I commercianti, infatti, non potranno più addebitare ai consumatori costi supplementari per pagamenti con carta di credito se non i costi effettivamente sostenuti per offrire l’opzione di pagamento. Allo stesso modo, poi, i commercianti che mettono a disposizione linee telefoniche di assistenza, su cui i clienti possono contattarli in merito al contratto, non potranno più addebitare nulla più del costo delle telefonata. Infine, protezione anche per quanto riguarda gli acquisti di contenuti digitali. Anche le informazioni su questi ultimi, infatti, dovranno contenere notizie relative alla compatibilità con hardware e software. In questo caso, inoltre, il diritto di recesso potrà essere esercitato fino all’inizio del download.

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