Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Torna la fiducia, mai così alta da 13 anni

ROMA I consumatori e le imprese si buttano la recessione dietro le spalle. Il clima di fiducia per cittadini e aziende a ottobre, secondo l’Istat, cresce e torna ai livelli pre crisi: bene il commercio, passi indietro per le costruzioni. E tanti sperano di acquistare l’auto nuova. Se poi Bankitalia rialza le stime del Prodotto interno lordo per il 2015, il premier Matteo Renzi da Cuba dice: «L’Italia ci crede: noi ci siamo. Stiamo registrando un cambiamento profondo. Questi dati sono soltanto l’antipasto di quello che potrà avvenire nei prossimi mesi». Commenti positivi anche dal capo dello Stato, Sergio Mattarella: «I segnali di ripresa» di Italia, Spagna e Portogallo «lasciano sperare che la più lunga crisi economica dalla seconda metà del ‘900 sia finalmente alle spalle: ora si deve urgentemente aggredire i livelli di disoccupazione ancora troppo alti, soprattutto tra i giovani».
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco annuncia che per quest’anno «la crescita del Pil potrebbe sfiorare l’1% (dopo una previsione dello 0,7 ndr )». «Nel nostro Paese – aggiunge – il Pil è tornato a crescere per la prima volta dall’inizio della crisi dei debiti sovrani, a ritmi intorno all’1,5% su base annua». «Alla spinta iniziale della domanda estera si è affiancata quella delle componenti interne – spiega Visco – con il consolidamento dei consumi privati e il graduale riavvio degli investimenti». Inoltre, «il significativo aumento dell’occupazione, che ha beneficiato anche dei provvedimenti adottati dal governo, continuerà a sostenere i consumi delle famiglie». Il numero uno di Bankitalia, però, ricorda che nell’area euro e in Italia pesano tuttavia, in prospettiva, «i rischi connessi con il rallentamento dell’economia cinese e, più in generale, con l’andamento dei Paesi emergenti».
Esaminando i dati dell’Istat, a ottobre la fiducia dei consumatori non aveva mai toccato questi picchi dal febbraio 2002 (l’indice si alza da 113 di settembre a 116,9). A migliorare l’umore dei cittadini è soprattutto la fiducia per il clima economico (da 143,9 a 153). Segno positivo pure su giudizi e attese sulla situazione economica della famiglia (dal 10,7% al 12,6). In risposta alle domande trimestrali sull’acquisto dei principali beni durevoli, l’Istat rivela che aumentano coloro che vorrebbero un’auto nuova (da -168 a -162), restano stabili gli orientamenti all’acquisto di un’abitazione (a -188), ma diminuiscono i cittadini che vorrebbero ristrutturare casa (da -139 a -143). Tra i dati positivi la diminuzione di coloro che si attendono un aumento consistente della disoccupazione (da 6 a -2).
Segnali positivi anche per il clima di fiducia delle imprese: stavolta il record viene eguagliato con i migliori dati del 2007 ed è in crescita per il terzo mese consecutivo, passando a 107,5 da 106,1 del mese scorso. Aumenta la fiducia nei beni di consumo (da 102 a 105,8) e nei beni intermedi (da 99,7 a 100,8), ma scende nei beni strumentali (da 111,9 a 111,6). Inoltre a ottobre l’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese manifatturiere sale da 104,4 a 105,9. Cresce la fiducia delle imprese dei servizi da 112,2 di settembre a 113,1. Tallone d’Achille rimangono le imprese di costruzioni: la fiducia diminuisce da 123,3 di settembre a 119,8.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa