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Torna la fiducia in borsa

Giornata di acquisti per le borse, sulle quali è tornato il sereno dopo i timori di lunedì legati alla pandemia. A infondere fiducia negli operatori sono stati due elementi: le rassicurazioni del presidente americano Donald Trump sull’accordo commerciale con la Cina, che è «del tutto intatto», e i buoni dati macroeconomici nell’Eurozona, dove l’indice Pmi composito è rimbalzato in giugno più del previsto a 47,5 punti dai 31,9 del mese precedente. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato l’1,86% a 19.841. Miglior listino del continente è stato quello di Francoforte (+2,13%), seguito da Parigi (+1,39%) e Londra +1,21%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,88 e dell’1,37%.

Seduta all’insegna dell’ottimismo anche sull’obbligazionario europeo, con il rendimento del decennale tedesco salito a -0,40% e la contrazione dello spread Btp-Bund a 167 (-6 punti). Gli analisti di Indosuez Wealth Management spiegano che un significativo aumento dei rendimenti dei titoli di stato «non è probabile a breve, a causa della pressione al ribasso esercitata dagli acquisti di obbligazioni delle banche centrali: con queste ultime che acquistano obbligazioni sovrane e una forte domanda da parte degli investitori, è improbabile un significativo aumento dei tassi reali nel prossimo futuro».

A piazza Affari ben comprata Fiat Chrysler (+5,79%), che ha beneficiato dell’accelerazione del comparto auto in tutta Europa innescato da Toyota. La casa giapponese ha rivisto al rialzo le previsioni per il mese di luglio. Inoltre è atteso a breve il via libera al prestito da 6,3 miliardi per Fca.

In evidenza anche Buzzi Unicem (+3,18% a 20,14 euro) grazie al giudizio positivo di SocGen, che ha avviato la copertura con rating buy e prezzo obiettivo di 24 euro. Su di giri anche Pirelli (+2,85%), Stm (+2,83%), Prysmian (+2,15%), Ferrari (+1,64%), Leonardo (+1,38%) e Cnh Industrial (+1,30%).

Denaro sul comparto bancario: Ubi è salita del 2,89%, Banco Bpm del 2,84%, Bper del 2,47%, Unicredit del 2,26%, Intesa Sanpaolo dell’1,72%. In gran spolvero Mps (+7,43%). Atlantia (+2,55%) ha beneficiato della nuova apertura al dialogo con il governo. Poco mosse le utility A2A (+0,31%), Terna (+0,03%), Hera (-0,12%), Italgas (-0,19%) e Snam (-0,39%). Su Moncler (+0,90% a 35,84 euro) Jefferies ha ridotto il rating a hold, con il target price in calo a 36 euro.

Tra le mid cap ha strappato al rialzo Tod’s (+11,04%), seguita da Brembo (+3,95%), mentre hanno perso terreno Cattolica (-3,25%) e Dea Capital (-2,92%). Poco sotto la parità Autogrill (-0,08%), mentre su Aim ha brillato Innovatec (+20,18%).

Nei cambi, l’euro è terminato in progresso sul dollaro a 1,1318.

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