Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Torna il contrasto di interessi

Misure ad hoc per ampliare il contrasto di interessi tra contribuenti. In particolare ponendo attenzione alle aree più esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria. Introduzione di nuove forme di fiscalità orientate al rispetto delle regole della green economy anche attraverso il finanziamento delle tecnologie a basso contenuto di carbonio.

Questi i due punti da cui ripartiranno i lavori sulla delega fiscale. E’ infatti attesa per oggi, in Commissione finanze alla Camera, la conclusione della discussione generale sul testo della delega, a seguito della quale sarà resa nota la composizione del cosiddetto comitato ristretto: un’equipe composta al massimo da 15 soggetti provenienti da diversi schieramenti politici, con il preciso compito di portare avanti i lavori di riforma sostanziale. Il tutto per riuscire a licenziare la prima versione integrale del testo entro l’ultima settimana di luglio, massimo la prima di agosto.

Il contrasto di interessi. Torna nelle mani della Commissione finanze della Camera la misura inserita durante il passaggio del testo dalla Commissione finanze del Senato nel corso della precedente legislatura, per contrastare la microevasione. In concreto la disposizione, originariamente collocata all’interno dell’art. 2, comma 9, prevede la possibilità per il contribuente di portare in detrazione dall’Irpef lorda una parte delle spese sostenute e documentate da scontrini e ricevute. La norma delega, infatti, il governo a «emanare disposizioni per l’attuazione di misure finalizzate al contrasto d’interessi fra contribuenti, selettivo e con particolare riguardo alle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria». Resta però da vedere se il dibattito sull’argomento sarà acceso come lo è stato lo scorso novembre. Agli effetti positivi dell’emersione di maggiore base imponibile, infatti, può comunque essere contrapposto il rischio che le detrazioni abbattano il gettito in misura maggiore rispetto alla corrispondente crescita Iva. Una norma quindi, che rimarca le intenzioni di procedere sui lavori della delega fiscale, ripartendo proprio dal testo che Camera e Senato avevano prodotto durante la precedente legislatura. «Proprio per poter dare una giusta collocazione alle modifiche apportate in precedenza» ha spiegato a ItaliaOggi Marco Causi, componente della Commissione finanze della Camera, «abbiamo deciso di ampliare il testo della delega portandolo a 17 articoli. Per quanto riguarda la decisione di nominare un comitato ristretto», ha sottolineato Causi, «questa è stata dettata solo da esigenze di celerità nei lavori, non dalla volontà di escludere alcuno da decisioni rilevanti».

Fiscalità ambientale. Recuperate poi anche le misure relative all’introduzione di norme per sviluppare la green economy. Compito del governo sarà quindi quello di rivedere le accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio, così come previsto dalla direttiva Ue 2003/96/Ce. Il maggior reddito derivante da questa misura, dovrà poi essere devoluto al finanziamento dei sussidi alle tecnologie a basso consumo di carbonio e alla revisione dei sussidi alle fonti di energia rinnovabili.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intervista ad Alessandro Vandelli. L'uscita dopo 37 anni nel gruppo. I rapporti con gli azionisti Un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I gestori si stanno riorganizzando in funzione di una advisory evoluta che copra tutte le problemati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa