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Torna il BTp Italia. Solo due emissioni entro fine anno

Quest’anno ci saranno solo due emissioni del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione, durata quadriennale e cedole semestrali dedicato ai piccoli risparmiatori. E il Tesoro procederà nel solco delle tre emissioni precedenti, con le quali sono stati raccolti complessivamente 27 miliardi.
Il nuovo appuntamento è fissato tra lunedì 15 aprile e giovedì 18 e, com’è avvenuto l’anno scorso, il collocamento avverrà sulla piattaforma elettronica Mot di Borsa Italiana. «Questa volta c’è solo una piccola novità – ha detto il direttore generale del debito pubblico, Maria Cannata – poichè ci riserviamo di chiudere prima se avremo una domanda a valanga come in ottobre: per quest’anno infatti i 18 miliardi di ottobre per singola emissione sarebbero veramente eccessivi».
La prima emissione di Btp Italia risale esattamente a un anno fa, il 19 marzo 2012, e in quattro giorni totalizzò un importo per 7,2 miliardi. Il rendimento lordo di quei titoli, in godimento dal 26 marzo 2012 e scadenza il 26 marzo 2016, è stato, nel primo anno, pari al 4,708%, a fronte di un tasso cedolare reale annuo che era stato fissato al 2,45% da pagarsi in due cedole semestrali. Con la seconda emissione di giugno (scadenza 11 giugno 2016, tasso annuo al 3,55%) vennero raccolti solo 1,7 miliardi, forse a causa della coincidenza con scadenze fiscali che frenarono molti risparmiatori. Mentre con la terza operazione di ottobre (scadenza 22 ottobre 2016, tasso cedolare reale al 2,55%) si balzò poco sopra i 18 miliardi.
Anche per la nuova emissione di aprile – quella successiva avverrà nel secondo semestre dell’anno – il titolo come detto mantiene le stesse caratteristiche finanziarie: una durata di quattro anni, un tasso reale annuo minimo garantito, cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato, recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi, capitale nominale garantito a scadenza anche in caso di deflazione e premio fedeltà del 4 per mille per i privati che acquistano all’emissione e conservano il titolo fino a scadenza.
I risparmiatori potranno effettuare gli ordini direttamente sul Mot di Borsa Italiana oppure recandosi in banca o alle Poste. L’ipotesi di una chiusura anticipata rispetto alla finestra 15-18 aprile, il direttore del debito ha spiegato che l’anno di scadenza del titolo, ovvero il 2017 «sarà un anno pesantuccio e dunque è meglio non aggiungere scadenze». In ogni caso, ha assicurato, «se chiudiamo prima verrà data ampia comunicazione ai risparmiatori».
Nessuna indicazione invece sul quantitativo complessivo di Btp Italia che verrà offerto nel 2013 «abbiamo un’idea di massima – ha precisato Cannata – ma dobbiamo vedere come evolve l’anno». Riguardo alle date scelte per la nuova emissione la dirigente del Tesoro ha ricordato che «essendo uno strumento retail è importante che ci sia liquidità disponibile proveniente da altre scadenze: a metà aprile – ha ricordato – scadono Bot annuali e Btp a 5 anni. Siccome nel 2013 non ci sono tante scadenze, la scelta è stata abbastanza naturale». I tecnici del Tesoro avevano valutato anche la possibilità di accorciare o allungare la durata del titolo ma nessuna delle due ipotesi è risultata poi percorribile anche perchè, ha concluso Cannata, «si rischiava di disaffezionare gli investitori».

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