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Tod’s, salgono i margini 2015 Confermata la cedola a 2 euro

Aumentano i ricavi a 1,037 miliardi (+7,4%), crescono i margini, con l’ebitda salito a 202,6 milioni (4,7%), l’utile netto si ferma a 92,7 milioni (-4,5%), sotto le stime degli analisti, ma resta invariato il dividendo a 2 euro. Sono in sintesi i dati del bilancio 2015 del gruppo Tod’s, che in un giornata fiacca a Piazza Affari, ieri è rimasto sostanzialmente stabile a 73,4 euro (+0,07%).

«Considerando la buona posizione finanziaria del gruppo», positiva per 134,2 milioni, «abbiamo voluto confermare il dividendo dello scorso anno, nonostante il maggior numero di azioni, conseguente all’aumento di capitale legato all’acquisizione del marchio Roger Vivier, deliberato a gennaio», spiega il presidente e amministratore delegato Diego Della Valle. Per l’acquisizione del marchio francese, finora gestito in licenza ma di proprietà dell’imprenditore marchigiano, Tod’s ha pagato 415 milioni, più 20 milioni per il flagship store in rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi.

Il 2015 è stato un anno complesso per i marchi del lusso, alle prese con la stretta anti corruzione in Cina, che ha pesato sulla redditività delle griffe, e le fluttuazioni valutarie. «Il gruppo ha prodotto dei buoni risultati anche in un contesto generale non facile e con scarsa visibilità», sostiene l’imprenditore marchigiano. «Siamo soddisfatti delle positive performance registrate da tutti i nostri marchi, su tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della piazza di Hong Kong». Il futuro? «L’obiettivo è di rafforzare sempre più il lifestyle del brand e la sua ispirazione, legata all’italianità e alla qualità del prodotto — spiega l’imprenditore marchigiano — cose che piacciono molto alla nostra clientela internazionale. Riteniamo che tutto questo, unito ad una forte attenzione ai costi, al grande potenziamento del digitale e al gradimento per le collezioni estive ora nei negozi, ci permetteranno di ottenere buoni risultati anche in questo esercizio». Anno che è cominciato con una «buona partenza della raccolta ordini».

Tornando ai conti, nel 2015 il gruppo Tod’s ha visto aumentare i costi operativi, saliti a 845,7 milioni dai 782,4 milioni del 2014, ma è cresciuta anche l’occupazione, arrivata a quota 4.558 dipendenti a fine dicembre rispetto ai 4.297 di un anno fa.

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