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Tobin Tax, modelli entro il 31 marzo

La dichiarazione per la Tobin Tax si prepara al debutto: ieri sul sito internet dell’agenzia delle Entrate è stata pubblicata la bozza del modello di dichiarazione dei dati relativi all’imposta sulle transazioni finanziarie, introdotta dalla legge di stabilità per il 2013. È un’altra tappa del percorso per far entrare a regime la serie di nuove regole di tassazione sul risparmio decise negli ultimi tempi (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri). La bozza pubblicata ieri è anche la prima di una serie che si preannuncia serrata: nei prossimi giorni, l’Agenzia dovrebbe presentare volta per volta anche gli altri modelli di dichiarazione dautilizzare l’anno prossimo.
Sulla Tobin Tax, ha dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo 2014 dalle banche e dagli altri soggetti responsabili del versamento, individuati ai punti 1 e 2 del provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 18 luglio 2013. Il punto 7.5 prevede che, se essi si avvalgono della società di gestione accentrata (prevista dall’articolo 80 del Tuf), questa va considerata intermediario abilitato al servizio telematico Entratel ai fini della trasmissione telematica della dichiarazione. Sarà quindi la società delegata a presentare la dichiarazione annuale in nome e per conto del delegante, che sarà comunque responsabile sia dell’assolvimento dell’imposta sia degli obblighi strumentali (punto 7.4).
Oltre al frontespizio, il modello è composto dal quadro TT, suddiviso in tre sezioni. Nella prima vanno indicati i dati relativi all’imposta, distinti per mese e tipologia di operazione.
Per l’imposta dovuta sul trasferimento di partecipazioni vanno indicati numero di operazioni effettuate, imponibile complessivo e imposta dovuta.
Per l’imposta sulle transazioni su derivati od operazioni ad alta frequenza, va indicato solo il totale dell’imposta dovuta, distinto per mese. Nell’ultimo rigo della prima sezione vanno indicati i dati sul totale complessivo dell’imposta dovuta e sugli eventuali versamenti effettuati in eccesso, con separata indicazione degli importi versati con modello F24 rispetto a quelli versati con bonifico.
Nella seconda sezione del quadro TT ci sono i crediti risultanti dalle dichiarazioni precedenti e la sommatoria degli eventuali versamenti in eccesso effettuati in ciascun mese, già indicati nella colonna 8 della prima sezione. Sempre nella seconda sezione, alla colonna 5 del rigo TT49, si può chiedere a rimborso l’eventuale eccedenza versata nell’anno. Se si opta invece per la compensazione nel 2014, l’importo va indicato nella colonna 4 del rigo TT49.
Nella terza sezione del quadro TT va indicato il numero di operazioni escluse o esenti (articoli 15 e 16 del Dm Economia del 21 febbraio 2013), con la base imponibile di tali operazioni.
Il termine per il primo versamento, con la proroga disposta dal Dl 69/2013, è scaduto il 16 ottobre. Sia per il versamento dell’imposta sui trasferimenti di azioni effettuati nel periodo marzo-settembre 2013 sia per quello sulle transazioni relative a derivati su equity effettuate nel mese di settembre 2013.
Sia il comunicato delle Entrate del 4 ottobre sia la bozza del modello di dichiarazione ammettono la possibilità di versare entro il 16 ottobre scorso in maniera cumulativa, senza distinguere cioè la quota di competenza di ciascun mese. L’unica distinzione richiesta era sulla tipologia di imposta per cui veniva effettuato il versamento e sull’indicazione dei dati del contribuente cui il versamento si riferiva. Quindi nel rigo di settembre 2013 potrà essere indicata anche l’imposta relativa ai mesi precedenti, fermo restando l’obbligo di distinguere la tipologia di operazione e il contribuente per conto del quale si presenta la dichiarazione.
Come per gli altri modelli di dichiarazione annuale, è ammessa la presentazione della dichiarazione “correttiva nei termini” e di quella “integrativa”, barrando l’apposita casella nel frontespizio. Si può utilizzare il ravvedimento operoso per presentare validamente la dichiarazione entro i 90 giorni successivi al 31 marzo 2014. Dopo questa data scatteranno le sanzioni per omessa dichiarazione previste dal Dlgs 471/1997 sull’Iva.

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