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Tlc, c’è l’ok del Parlamento europeo Tagliati i costi di chiamate e sms

Approvato il pacchetto Tlc: per le telefonate tariffa massima di 19 cent al minuto. Tra i punti anche lo sviluppo del 5 G e un nuovo sistema di allerta per cittadini.
Chiamate meno care e comunicazioni un po’ più efficienti. Il Parlamento europeo ha approvato ieri a Strasburgo, a larga maggioranza, il pacchetto tlc. I punti essenziali sono questi: un tetto massimo alle tariffe per chiamate intra-Ue e invio di sms, lo sviluppo del 5G e un nuovo sistema di allerta per i cittadini in caso di emergenza. Non solo. Anche più trasparenza nei contratti e stimolo agli investimenti in banda ultra larga. È stato quindi confermato l’accordo provvisorio raggiunto in giugno con i Ministri Ue (Consiglio) sul Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (Eecc). Ci sono stati 584 voti a favore, 42 contrari e 50 astensioni. Le nuove norme offriranno ai cittadini la connettività ad alta velocità e renderanno le chiamate più sicure e accessibili all’interno dei Paesi europei.
La Ue garantirà inoltre la necessaria prevedibilità per gli operatori di telecomunicazioni per stimolare gli investimenti nella rete internet ad alta velocità. La politica del “Roam Like at Home” ha posto fine alle tariffe di roaming nel 2017. La nuova legislazione limiterà il costo delle chiamate intra-Ue a 19 centesimi al minuto e a 6 centesimi per gli Sms a partire dal 15 maggio 2019. Gli Stati membri avranno due anni di tempo per adottare la legislazione nazionale di attuazione della direttiva.
La normativa introduce poi una maggiore tutela per gli utenti: protegge meglio gli utenti di smartphone, compresi coloro che usufruiscono di servizi basati sul web (Skype, WhatsApp, ecc.) e rafforza i requisiti di sicurezza, inclusa la crittografia. Introduce il diritto di conservare il proprio numero di telefono fino a un mese dalla rescissione del contratto e il diritto al rimborso del credito prepagato non utilizzato al momento della risoluzione del contratto, nonché un indennizzo in caso di ritardo o abuso nel passaggio a un altro operatore.
Gli Stati membri dovranno infine facilitare l’introduzione del 5G, approntando un’attuazione adeguata entro il 2020, al fine di raggiungere l’obiettivo della “Roadmap Ue 5G, ovvero realizzare una rete 5G in almeno una delle principali città di ogni Paese dell’UE entro il 2020. Un altro punto chiave del pacchetto votato riguarda il sistema “112” al contrario. In caso di grave emergenza o catastrofe, i cittadini colpiti potranno essere avvisati tramite Sms o applicazioni mobili. Gli Stati membri avranno 3 anni e mezzo di tempo per mettere in funzione il sistema dopo l’entrata in vigore della direttiva.
La nuova legislazione dovrebbe offrire una maggiore prevedibilità degli investimenti e promuovere la condivisione dei rischi e dei costi tra gli operatori di telecomunicazioni. Patrizia Toia, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, ne dà un giudizio positivo: «La Ue garantirà inoltre la necessaria prevedibilità per gli operatori di telecomunicazioni per stimolare gli investimenti nella rete internet ad alta velocità. Il pacchetto tlc è un passaggio positivo per proseguire il nostro cammino verso l’attuazione dell’economia digitale. Non solo, dà più garanzie agli investitori e rende meno care le tariffe ai cittadini».
Soddisfazione espressa anche da Marco Zullo, europarlamentare del M5S, secondo cui «i costi delle chiamate internazionali verranno abbattuti. La riforma del roaming, fino a ieri, era monca in quanto non prevedeva un tetto alle tariffe». La relatrice Pilar del Castillo Vera, del Ppe, ha dichiarato: «Il Codice offre agli operatori un ambiente di investimento più prevedibile, fondamentale per sviluppare le comunicazioni 5G». Un’altra relatrice, Dita Charanzovà, del gruppo Alde (liberali e centristi) sottolinea i benefici per gli utenti: «Le telefonate più economiche sono una vittoria per tutti i cittadini della Ue e il codice offre ora una maggiore protezione per tutti i consumatori. Ora sarà cruciale che il recepimento, nei singoli Paesi, avvenga senza dilazioni».
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