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Titoli esecutivi sotto verifica

È opportuno che al notaio competa una verifica del contenuto del titolo esecutivo da spedire in forma esecutiva. Queste le conclusioni cui giunge lo studio del Consiglio nazionale del notariato Studio n.25-2021/PC approvato in data 24/5/2021 e avente a oggetto «Il controllo del notaio in sede di spedizione del titolo in forma esecutiva con particolare riguardo all’oggetto del diritto». La normativa oggi assegna al notaio un compito di particolare importanza in sede di esecuzione. Al professionista compete, infatti, la formazione di un documento particolare denominato titolo esecutivo. Si tratta di un passaggio procedurale necessario per l’instaurazione della successiva esecuzione. Di competenza notarile è altresì, nel corso della procedura esecutiva, una ulteriore operazione, avente ad oggetto lo stesso titolo. Il notaio deve curarne la spedizione in forma esecutiva. Antecedentemente alla spedizione del titolo, tuttavia il professionista sarà tenuto ad una verifica dell’atto oggetto della spedizione. Ma quali saranno le modalità e le caratteristiche di tale verifica? Sul punto le soluzioni, astrattamente prospettabili, sono di due tipi a seconda delle caratteristiche del controllo e della sua estensione. Alla verifica, effettuata da parte del notaio, possono essere infatti affidate due funzioni, più o meno penetranti a seconda del loro oggetto. In altri termini quali saranno gli aspetti del titolo che dovranno essere oggetto dell’esame del professionista ? Essa dovrà limitarsi ai soli aspetti formali del documento stesso, ovvero dovrà estendersi anche alle caratteristiche sostanziali dell’oggetto della spedizione in forma esecutiva? Dall’esatta delimitazione della verifica dipendono evidenti vantaggi e inconvenienti. Nel caso in cui venga abbracciata la soluzione restrittiva circa l’estensione del controllo, tanto da limitarne tanto da limitarne l’operatività ai soli aspetti formali, avremo un procedimento più celere e spedito. La mancanza di un filtro preventivo alla spedizione del titolo, infatti, determina una evidente accelerazione dell’intera procedura. Al contrario qualora venga abbracciata la soluzione più ampia circa le caratteristiche del controllo verrà rallentata l’intera procedura con l’evidente effetto positivo di evitare la spedizione in forma esecutiva di titoli che presentino evidenti irregolarità e vizi che inevitabilmente determinerà la sostanziale riduzione delle opposizioni alla procedura di esecuzione. A livello propositivo ,tuttavia, da più parti si è indicata la necessità di abolire il controllo effettuato da parte del notaio. L’abolizione della verifica da parte del professionista avrebbe la conseguenze di cui sopra alla maggiore celerità senza ombra di dubbio si accompagnerebbe un notevole aumento del contenzioso giudiziario conseguente ad un aumento della procedure di opposizione. La proposta pertanto, secondo quanto emerge dallo studio, si presenta come impraticabile dato il predetto inconveniente: pare opportuno pertanto lasciare alla competenza del professionista una verifica di carattere ampio ed esteso. Il notaio dovrà anzitutto verificare gli aspetti formali del titolo, oggetto della spedizione in forma esecutiva, per poi passare all’esame delle sue caratteristiche sostanziali. L’ intero contenuto del diritto ricompreso nel titolo dovrà essere esaminato, e nel solo caso in cui sia possibile accertarne i caratteri della liquidità esigibilità e certezza, potrà essere dato ulteriore corso alla procedura con la spedizione del titolo in forma esecutiva.

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