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Titolari antiriciclaggio, custodi giudiziari fuori


di Domenico Morosini


Titolari antiriciclaggio, custodi giudiziari fuori
I custodi giudiziari senza titolare effettivo. Nei casi in cui esista un conto corrente bancario, facente capo a una srl, a seguito di sequestro preventivo, il titolare effettivo, ai fini della normativa antiriciclaggio, non è da individuarsi nel custode giudiziario bensì nei soci della società sottoposta a sequestro. A mettere in chiaro la procedura è una risposta del ministero dell'economia e delle finanze, direzione V in risposta a un quesito formulato dall'Associazione bancaria italiana (Abi). L'Abi, in particolare, ha messo in evidenza la diversità di comportamento di alcune banche, per cui il titolare effettivo sono i soci della società sottoposta a sequestro, mentre per altri istituti il titolare effettivo è da individuare nel custode giudiziario. Il ministero precisa dunque che «l'individuazione del cliente e del titolare effettivo, effettuata dalle singole banche al momento dell'instaurazione del rapporto continuativo di conto corrente con la predetta società, esclude che il custode giudiziario possa, a seguito del sequestro, essere individuato quale titolare effettivo del/i conto/i corrente/i bancario già intestato alla società». Per la normativa antiriciclaggio il titolare effettivo si considera la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano il cliente nonché la persona fisica per conto della quale è realizzata l'operazione o un'attività, individuate sulla base dei criteri di cui all'allegato tecnico

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