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Titano, segreto bancario con le ore contate

Il segreto bancario ha le ore contate a San Marino. Il protocollo aggiuntivo alla Convenzione contro le doppie imposizioni tra l’Italia e il Titano che verrà firmato il 13 giugno prossimo a Roma sembra destinato a sgretolare l’opacità finanziaria che contraddistingue la Rupe. Se è vero infatti che la precedente intesa fiscale tra i due Paesi, raggiunta il 21 marzo 2002 e mai entrata in vigore, estendeva lo scambio di informazioni tra Italia e San Marino a tutte le pratiche considerate utili per prevenire l’evasione fiscale, il nuovo protocollo allarga il raggio d’azione stabilendo che «uno Stato non può rifiutarsi di fornire le informazioni solo in quanto detenute da una banca, da un’altra istituzione finanziaria, da un mandatario o una persona che opera in qualità di agente o fiduciario». Non solo. In base ai nuovi accordi raggiunti a livello tecnico tra i due Paesi, le autorità tributarie di Italia e San Marino non potranno opporre rifiuto alle richieste di assistenza amministrativa con la scusa che quanto richiesto non appare rilevante ai fini dell’inchiesta fiscale. In altre parole, tra sei mesi o un anno al massimo, il tempo tecnico necessario per l’approvazione dell’intesa fiscale da parte del Parlamento, tutte le banche, fiduciarie e finanziarie saranno tenute a operare nella massima trasparenza consegnando, su richiesta, estratti conti, dati economici o nominativi di beneficiari di redditi. Ma le novità del nuovo accordo non finiscono qui. La firma dell’intesa consentirà infatti di fare chiarezza anche sulla dibattuta questione delle «stabili organizzazioni» regolate dall’articolo 5 dell’accordo. «Ai fini della presente Convenzione, l’espressione «stabile organizzazione» designa una sede fissa di affari in cui l’impresa esercita in tutto o in parte la sua attività. Essa comprende in particolare, una sede di direzione, una succursale, un ufficio, un’officina, un laboratorio, un cantiere di costruzione», si legge nel testo della Convenzione. Non si considera quindi stabile organizzazione un deposito, un’esposizione, o la consegna di beni o merci appartenenti all’impresa. Ma nemmeno una sede fissa di affari utilizzata soltanto per acquistare beni o raccogliere informazioni; oppure una sede fissa utilizzata ai soli fini di pubblicità o di ricerche scientifiche.

 

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