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Tim e Vodafone, bolletta mensile ma salgono le tariffe

Torna la tariffa mensile, ma con rincari dell’ 8,6%. La grande battaglia che il governo, il Parlamento e l’Autorità garante delle comunicazioni hanno combattuto contro le tariffe a 28 giorni, è stata superata da Tim e Vodafone con rincari mensili dell’8,6%, per tenere invariato il costo annuale, mentre Wind 3 si è riservata di comunicare in un secondo momento (entro il 5 marzo, come richiesto dalle norme) se ci saranno «eventuali aumenti».
L’annuncio è arrivato in contemporanea agli utenti con un sms e ha fatto scattare « il sospetto — denuncia il Codacons — che possa configurarsi un cartello tra società teso a ridurre la concorrenza a tutto danno dei consumatori » . L’associazione presenterà un esposto all’Antitrust, mentre il Pd, in una nota a firma di Alessia Morani, Simona Malpezzi, Stefano Esposito e Alessia Rotta, si rivolgerà anche all’Agcom.
Dalle comunicazioni mandate ai clienti si apprende che Tim tornerà ad addebiti mensili dal primo aprile, Vodafone dal 25 marzo, 3 Italia dal 24 marzo e Wind dal 5 aprile (marchi dell’operatore Wind 3).
Gli operatori si adeguano alla legge di bilancio 2018 ( 4 dicembre 2017) che, con spinta bipartisan, ha imposto tariffe mensili (o multipli) per servizi telefonici e televisivi a partire dal 5 aprile 2018.
Quasi tutti gli operatori telefonici erano passati ad addebiti ogni 28 giorni, che equivalgono a costi maggiorati dell’8,6% (a parità di canone) su base annuale per un maggiore introito stimato di un miliardo di euro, calcolato solo su rete fissa, da Agcom. Un tentativo, degli operatori, di rialzare in modo implicito le tariffe italiane, che — dopo una stagione di forte guerra dei prezzi — sono tra le più basse in Europa.
Ora si pagherà lo stesso costo annuale spalmato su 12 mesi invece che su 13 (Tim annuncia anche che aumenterà in proporzione le soglie di minuti e GB incluse nelle offerte mobili). Tim e Vodafone contattate non hanno voluto commentare. Ai clienti resta il diritto di recesso entro 30 giorni. Wind comunicherà in futuro, ma esclude rincari sulla fibra a 100Gb.

Alessandro Longo

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