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Tia illegittima dal 2006

La Tia (Tariffa di igiene ambientale) è stata soppressa dal Codice dell’ambiente (dlgs 152/06 in vigore dal 29/04/2006). Di conseguenza, dall’entrata in vigore della norma, le pretese fiscali avanzate a tale titolo dagli enti comunali sono illegittime. In particolare, sono illegittime le delibere con cui i comuni adottano la Tariffa Ronchi, se approvate in un momento successivo al 29/04/2006, data di efficacia del citato decreto 152/06.

Lo afferma la Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione staccata di Latina, nella sentenza n. 3486/40/14 dello scorso 26 maggio, con cui il collegio tributario ribalta la decisione dei colleghi di prime cure e accoglie l’appello proposto da un avvocato del capoluogo pontino, difesosi per proprio conto.

La vertenza si originava dall’impugnazione di tre avvisi di accertamento per Tia emessi dalla Latina Ambiente Spa, gestore del servizio di Tariffa di igiene ambientale per conto del comune di Latina.

Il contribuente adiva il collegio tributario di prime cure per ottenere l’annullamento dei suddetti avvisi, eccependo diversi motivi di ricorso, tra cui principalmente il fatto che la Tia dovesse ritenersi illegittima a partire dall’entrata in vigore del Codice dell’ambiente (29/04/2006), che ne aveva soppresso la normativa di riferimento. Il grado provinciale si concludeva con il rigetto del ricorso e la sentenza veniva opposta, con regolare appello, da parte del contribuente

In Ctr Lazio la causa ha avuto un esito completamente differente. Determinante, ai fini della decisione assunta dal giudice di seconde cure è stato l’intervento, nelle more del giudizio, del Consiglio di stato nella sentenza n. 7456 del 26 settembre 2013. «Nel contrasto delle posizioni difensive prospettate dalle parti in causa», si legge nelle motivazioni, «è intervenuta la sentenza n. 4756/13 con cui il Consiglio di stato ha fissato il principio dirimente secondo cui “dall’entrata in vigore del Codice dell’ambiente (29/04/06) non è più ammissibile il passaggio alla Tariffa Ronchi, essendo stata soppressa la relativa normativa”». Per tale ragione, la Ctr ha rilevato l’illegittimità della delibera con cui il comune di Latina ha disposto l’adozione della Tia, approvata in data 30/05/2006, ossia in un momento successivo all’entrata in vigore del dlgs 152/06 (Codice dell’ambiente). Illegittimità della delibera che travolge, di conseguenza, la debenza della pretesa tributaria.

La decisione in commento è dunque estendibile a tutte le situazioni in cui il comune abbia approvato l’adozione della Tia con una delibera successiva alla data del 29/04/2006, entrata in vigore del Codice dell’ambiente.

Nella parte conclusiva della sentenza, la Ctr compensa le spese di giudizio, giustificando tale scelta con l’esistenza di oscillazioni di pensiero nell’interpretazione delle norme di riferimento. Tali oscillazioni, tuttavia, per implicita ammissione del giudice laziale, possono ritenersi risolte a seguito della pronuncia del Consiglio di stato del 26/09/2013.

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