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Ti Media, spunta anche l’interesse di Sky

Rebus Ti Media. Mentre in Borsa il titolo della società che possiede la rete televisiva La7 si infiamma nuovamente (+13% ieri), il mercato si interroga sulle reali intenzioni dei potenziali interessati a comprare il gruppo controllato dalla Telecom Italia di Franco Bernabè.
Da Mediaset a 3 Italia fino all’ultima sorpresa Sky che potrebbe profilare un nuovo testa a testa fra due storici rivali come Silvio Berlusconi e lo “squalo” dell’editoria Rupert Murdoch: alcuni dei grandi protagonisti della tv e della telefonia infatti, nei fatti, starebbero guardando La7, ma con quali reali intenzioni è tutto da capire. La gara su Telecom Italia Media, il cui asset più pregiato sono in realtà i multiplex (le frequenze digitali), sta diventando sempre di più un enigma difficile da interpretare. Così, ultima in ordine di apparizione, si affaccia sulla vicenda anche la Sky Italia che avrebbe firmato la lettera di confidenzialità con gli advisor Mediobanca e Citigroup, in modo da ricevere l’information memorandum e da poter visionare i dati economici e previsionali confidenziali del gruppo televisivo in vendita.
Reale interessamento o soltanto una mossa tattica per poter andare a vedere le carte di un concorrente televisivo? Da Sky Italia la posizione non cambia rispetto al giugno scorso, quando l’amministratore delegato Andrea Zappia aveva spiegato che la sua società era alla finestra per poter vedere i dati economici di un concorrente come La7 in modo da comprendere il mercato, ma che non c’era «alcun interesse da parte di Sky ad acquistare la rete televisiva». E che dire di Mediaset? A Cologno Monzese si sono trincerati dietro il più assoluto silenzio. Candidatura reale o solo di facciata per farsi avanti con un’azione di disturbo e difesa, magari per opporsi proprio a quella Sky che rappresenta il vero pericolo sul mercato per il Biscione? Oggi, come ogni martedì, è previsto in agenda un comitato esecutivo che potrebbe sciogliere le riserve e i dubbi. Un enigma resta anche la posizione di Telecom Italia di fronte alle mosse di Mediaset. La società di Bernabè avrebbe fatto notare a Mediaset che un suo acquisto de La7 si sarebbe scontrato con le osservazioni Antitrust sul rischio di concentrazione. Quella di Mediaset sembra, dunque, una falsa partenza. Resta 3 Italia. La società posseduta dai cinesi di Hutchinson Whampoa avrebbe manifestato interesse per tutta Telecom Italia. In realtà, l’azionista cinese sarebbe interessato soprattutto alle antenne. Infatti 3 Italia ha partecipato all’asta per le frequenze 4G della telefonia e ne è uscito a bocca asciutta. Ora 3 Italia avrebbe visto un’opportunità: comprare per 200 milioni tecnologia che alcuni mesi fa costava 600 milioni. Il resto lo avrebbe fatto l’Ad di 3 Italia Vincenzo Novari, manager ambizioso e con velleità nel settore televisivo, che avrebbe convinto l’azionista cinese a guardare anche La7.
Dietro ai nomi più importanti arrancano gli altri soggetti che hanno fatto manifestazioni d’interesse. Clessidra, il fondo di private equity fondato dall’ex-manager Fininvest Claudio Sposito, l’americana Discovery Channel, controllata dalla Liberty Media di John Malone fino a Urbano Cairo, che sembra costretto a partecipare alla gara per il remunerativo contratto pubblicitario che lo lega a La7. Come finirà l’asta? Il dato di fatto è che Telecom Italia Media avrà margini positivi solo nel 2014. E il potenziale compratore, se ci sarà, dovrà avviare un robusto turnaround. Ecco perché candidarsi ora sembra facile, ma farsi avanti concretamente entro il prossimo 24 settembre sicuramente più difficile.

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