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Il Tesoro nel board Mps, la presidente sarà Bariatti «Ora avanti con il piano»

Avrà uno stipendio calmierato di 90 mila euro lordi Stefania Bariatti, 61 anni, avvocato milanese, che da ieri è il nuovo presidente del Montepaschi nazionalizzato. È la prima volta di una donna al vertice dell’istituto senese, che già vantava una maggioranza rosa nel board uscente con sette donne su 13. Vicepresidente è stato riconfermato il dirigente del Tesoro, Antonino Turicchi. Nel nuovo consiglio di amministrazione a 14 membri – con tre eletti dal secondo socio, Generali – le donne sono cinque.

La scelta del Tesoro sulla docente di diritto internazionale alla Statale nonché avvocato dello studio Chiomenti, già nel consiglio di Mps uscente, è maturata in extremis dopo il passo indietro del presidente Alessandro Falciai in seguito all’inchiesta sulla sua società cantieristica, Mondomarine, che Falciai aveva provato a rilanciare. Un gesto di stile che in tanti gli hanno riconosciuto, compreso il finanziere-attivista Giuseppe Bivona.

Oltre all’esperienza nei consigli Astm e Sias del gruppo Gavio, ha giocato a favore di Bariatti l’essere già in lista per il board Mps. Ma anche il profilo politicamente bipartisan: nel novembre 2014 è stata candidata di Forza Italia, con il sostegno del Pd, come giudice costituzionale e nel 2015 è stata avvocato di Mediaset. Nel cda del Monte, due anni e mezzo fa era entrata con la lista presentata da Falciai. «Profilo bipartisan? Io non devo rappresentare nessuna parte politica, io faccio l’avvocato», ha detto ieri a margine dell’assemblea.

«Quello di Falciai per noi è stato uno choc. Ho saputo dell’incarico domenica alle 20, ero già soddisfatta di essere stata riconfermata in cda poi è arrivata questa sfida: ce la metteremo tutta per la realizzazione del piano con tutte le difficoltà che ha evidenziato Marco Morelli».

Le difficoltà maggiori sono sul fronte dei ricavi, ha detto il ceo in assemblea. «Il percorso di recupero durerà anni. Qui è come nella Guerra del ‘15-‘18: si sposta il sacco avanti di un metro e poi magari se ne fanno cinque indietro».

L’azionista pubblico comunque non è preoccupato: l’investimento di 5,4 miliardi fatto dal Tesoro in Monte dei Paschi, di cui ha il 68%, «alla fine del processo con cui lo Stato uscirà da Mps sono convinto che sarà un affare per lo Stato italiano», ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione ieri alla Commissione d’inchiesta sulle banche. Ieri Mps valeva 3,95 miliardi.

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