Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Termini in bilico, si ricomincia

MILANO — Tutto da rifare per Termini Imerese. A due anni dall’annuncio della Fiat che a fine 2011 avrebbe lasciato lo stabilimento siciliano non c’è più un acquirente dell’impianto. Il produttore molisano di auto Massimo Di Risio — soggetto selezionato dall’advisor Invitalia e sponsorizzato dal governatore Raffaele Lombardo — ha chiesto ieri all’incontro al ministero dello Sviluppo economico altri 15 giorni per chiudere le trattative con un partner («Che c’è, dobbiamo solo concretizzare») e ricapitalizzare così la capogruppo Dr Motor, condizione per accedere ai finanziamenti pubblici e dunque per rilevare lo stabilimento. Ma dopo sei mesi di rinvii sulla sistemazione degli aspetti finanziari, la credibilità di Di Risio è ormai compromessa agli occhi del governo, tanto è vero che ieri l’esecutivo ha rimesso in moto la macchina per la ricerca di una soluzione industriale alternativa. Mossa inevitabile, dopo che l’imprenditore di Macchia d’Isernia non è riuscito a rispettare l’ultimatum imposto il 18 maggio dal ministro Corrado Passera.
In sostanza si riparte da capo, visto che né Dr Motor né gli altri quattro soggetti individuati da Invitalia per insediarsi nell’area industriale siciliana hanno avviato le produzioni e tantomeno hanno assunto qualcuno dei 2.200 lavoratori tra ex Fiat e indotto. Ieri comunque l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha detto di non sentire «la responsabilità di avere posto le soluzioni sbagliate tra quelle che ci cono pervenute». Per lo stabilimento si erano fatti avanti anche Gianmario Rossignolo e il finanziere Simone Cimino, entrambi poi travolti da difficoltà finanziarie.
Sembra invece segnare passi avanti la questione degli ammortizzatori sociali, come hanno sottolineato ieri i segretari provinciali di Fiom, Roberto Mastrosimone, di Fim-Cisl, Giovani Scavuzzo, e gli altri sindacati partecipanti all’incontro come Uilm, Ugl e Fismic. Attualmente senza l’ingresso di Dr è in forse l’allungamento al 2013 della cassa integrazione straordinaria in scadenza nel 2012. E c’è anche da risolvere il nodo dei 640 esodati. Ieri il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, si è impegnato a risolvere la questione degli esodati e a «favorire il buon esito delle procedure per la concessione del sostegno al reddito per il 2013». Insomma a Termini potrebbero godere di un altro anno di protezione: «È un passo avanti che mette in condizione di approfondire eventualmente con Dr o di trovare nuovi investitori», ha commentato il sindaco Totò Burrafato.
Gli aspetti tecnici per realizzare gli impegni del governo sono però ancora da definire. Per questo motivo è stato fissato un nuovo incontro il 20 giugno. Se nel frattempo Dr avrà trovato il partner «dovrà tempestivamente comunicarlo a Invitalia», è scritto nella nota del ministero. Se invece «la soluzione complessiva fin qui individuata non dovesse concretizzarsi, la conseguente revisione degli accordi dovrà coinvolgere tutti i soggetti firmatari». Cioè anche la Fiat, come da tempo chiedono i sindacati.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa