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Tensione sullo spread, Borsa in recupero

Piazza Affari prova a riprendersi dopo il tonfo di mercoledì, seduta in cui l’indice delle blue chips aveva perso il 3,36% travolto dall’inatteso allarme utili di Saipem (ieri in recupero del 4,45% dopo il -34,2% della vigilia). L’indice delle blue chips quotate a Milano ha recuperato lo 0,86%, unico insieme allo Smi di Zurigo (+0,04%), a chiudere in positivo una seduta in cui sono prevalsi i ribassi. A Francoforte (-0,45%), Parigi (-0,87%), Londra (-0,73%) e soprattutto Madrid, listino che ieri ha perso il 2,45% nel giorno in cui l’autorità di controllo dei mercati ha deciso di non rinnovare il divieto di vendite allo scoperto. Debole anche Wall Street con gli investitori che hanno deciso di prendere profitto nell’ultima seduta di un mese record. Era infatti da gennaio 1989 che l’indice Dow Jones non iniziava un anno così bene (+5,9% il saldo mensile).
Volatilità a Piazza Affari
Nonostante la chiusura positiva, sul listino milanese resta un certo nervosismo dopo l’alta tensione delle ultime settimane alimentata dalla vicenda Mps prima, e Saipem poi. Lo testimonia l’andamento decisamente volatile della seduta. Dopo un’apertura in rialzo, l’indice Ftse Mib ha virato al ribasso per invertire nuovamente la rotta nelle ultime ore di contrattazioni, a partire dalle 15. Decisiva in particolare è stata l’ondata di “ricoperture tecniche” sui titoli bancari. «Mercoledì il mercato aveva preso il pretesto dell’allarme utili di Saipem per prendere profitto su tutti i titoli di Piazza Affari – spiega Mario Spreafico, direttore investimenti di Schroders Italia -. Non bisogna dimenticare che la Borsa di Milano è, insieme a quella di Zurigo, quella che ha corso di più in questo primo mese del 2013 (grazie al +16,08% dei bancari, il Ftse Mib mostra un rialzo mensile del 7,16 per cento ndr.)». Dopo il forte calo di mercoledì insomma gli investitori sono tornati a comprare titoli del credito. Un pretesto in questo senso – spiega un trader – è stato la notizia dell’incremento della partecipazione in Unicredit del fondo americano Blackrock (vedi articolo a pag. 24).
Spread in rialzo
Da notare peraltro come anche ieri ci sia stata la correlazione tra quotazioni bancarie e andamento dei titoli di Stato. Nel corso della mattinata le vendite sui bancari sono infatti state accompagnate da un netto rialzo dei rendimenti sul titolo decennale italiano con il tasso sul BTp che ha toccato un massimo al 4,39 per cento. Un movimento iniziato mercoledì sulla scia del dato sul Pil americano (sceso inaspettatamente dello 0,1% nel quarto trimestre) che ha riportato sui mercati una certa avversione al rischio, come dimostra il recente il calo dei tassi sui Treasuries americani e sui Bund tedeschi. C’è da dire tuttavia che lo spread tra Italia e Germania, dopo aver superato quota 272 punti in mattinata, nella seconda parte della seduta (mentre i titoli bancari risalivano) si è nettamente ridimensionato chiudendo a 263 punti.
Oltre alle banche, tra i maggiori rialzi di Piazza Affari, come accennato, c’è quello di Saipem che ha recuperato 4,45% dopo il tracollo di mercoledì legato al profit warning. In moderata ripresa anche quello della controllante Eni che, dopo il 4,71% perso la seduta precedente, ha recuperato lo 0,49 per cento.

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