Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tensione sui debiti sovrani ma Piazza Affari recupera

di Stefania Tamburello

ROMA — Piazza Affari ieri ha tirato il fiato, dopo lo scivolone di lunedì. Hanno chiuso in positivo anche Londra e Francoforte, mentre Parigi ha fatto registrare ancora una lieve flessione dello 0,66%, sulla scia del calo di Wall Street. Le tensioni però sono rimaste e con esse il timore che si tratti solo di una breve tregua. Tanto più che non è diminuito il nervosismo sui mercati dei titoli pubblici dove quelli italiani hanno vissuto un’altra giornata di passione. Hanno continuato a pesare sugli investitori la paura per il debito Usa e, soprattutto in Europa, la sfiducia sulla soluzione della crisi greca. E la preoccupazione che possa contagiare, oltre a Irlanda e Portogallo, altri paesi, a cominciare dall’Italia, che ha il debito più alto, e dalla Spagna che ha invece la struttura privata più fragile. Così il Tesoro ha archiviato un’asta di Ctz e di Bot annuali, collocata con successo, senza difficoltà, ma a rendimenti schizzati all’insù. «L’Italia è solida, ma è attaccata dalla speculazione» , ha sintetizzato ieri Giovani Bazoli, il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo che definisce inesplicabili gli attacchi subiti in Borsa dai grandi gruppi bancari che lunedì hanno trascinato al ribasso Piazza Affari. «E’ solo un riflesso della situazione internazionale. Non c’è alcuna giustificazione che porti a considerare le banche italiane attaccabili» , ha aggiunto. Ieri i titoli bancari hanno recuperato le posizioni perse il giorno prima, portando in guadagno dello 0,27%Piazza Affari, ma sui mercati del reddito fisso lo spread, cioè il differenziale di rendimento tra il Btp decennali e il Bund tedesco di uguale durata che rappresenta l’investimento più affidabile meno rischioso, è tornato sulle montagne russe. Il momento di maggiore tensione si è verificato a metà mattina, dopo la conclusione delle aste dei titoli di Stato: lo spread, che in apertura era sceso fino a 275-277 punti, base schizzava a quota 300 e solo in serata tornava a 289 punti, in linea coi livelli, già alti, di lunedì. A far agitare gli operatori il risultato delle aste di Ctz, a scadenza biennale per un ammontare di 1,5 miliardi di euro e di Bot semestrali per un ammontare di 7,5 miliardi di euro: la domanda è stata ampia, dicono gli esperti con soddisfazione, ma i tassi sono saliti molto. Soprattutto quelli dei titoli biennali che hanno superato al lordo il 4%, un livello mai toccato dal settembre del 2008. Per i Bot semestrali il rendimento è risultato pari al 2,2%lordo e all’ 1,9%netto. Un rialzo era atteso, ma ha stupito gli esperti constatare come la curva dei rendimenti faccia registrare il suo picco, nei momenti di volatilità, nelle scadenze a 2 e 3 anni, considerate forse dagli investitori le più rischiose nell’eventualità del diffondersi di un contagio. Oggi comunque il Tesoro si ripresenta agli investitori con il collocamento dei nuovi Btp a scadenza triennale e dei Buoni a scadenza decennale, per i quali potrà utilizzare, sulla base della domanda, la forchetta nell’offerta che va da 2,5 a 3,5 miliardi per i primi e tra i 2 e i 3 miliardi per i secondi. Ieri è stata giornata d’aste anche in Spagna dove i titoli semestrali sono stati collocati con un rendimento del 2,5%, un premio quindi più alto di quello pagato dall’Italia. Ma le tensioni del debito sovrano agitano anche le attività di garanzia in Cds delle banche internazionali che secondo la Bri, Banca dei regolamenti internazionali, sono fortemente cresciute verso Spagna, Regno Unito e Italia nel primo trimestre 2011. Al nervosismo dei mercati fa da contraltare il rafforzamento dell’euro sul dollaro, indebolito dai timori per il debito Usa: la moneta europea ha chiuso a 1,4496.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa