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Tempi lunghi per i c/c al fisco

Tempi ancora lunghi per l’anagrafe dei dati bancari, che non potrà prenotare il suo decollo prima di giugno. Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate è arrivato alla fase di stesura definitiva. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è solo questione di settimane quando l’Agenzia condividerà, così come prescrive la legge, i contenuti del provvedimento con le associazioni di categoria degli intermediari, quelli che materialmente dovranno inviare i dati bancari dei contribuenti all’anagrafe tributaria fiscale.

In quella sede, visto che ufficialmente il provvedimento non è mai stato reso noto, e quindi le date di avvio in esso contenute, per quanto note, non sono mai state ufficializzate, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, gli intermediari faranno presente che ad aprile, primo termine per l’invio dei dati 2011, non cela si può fare. Ecco perchè, con ogni probabilità, sarà proposto di concordare un ulteriore slittamento a giugno per consentire a banche e affini di implementare i canali informatici necessari all’invio in sicurezza dei dati finanziari dei contribuenti. Uno slittamento che non dovrebbe trovare particolari ostacoli da parte dell’amministrazione finanziaria. A seguito dell’ultimo parere positivo del Garante (si veda ItaliaOggi del 16/11/2012), come detto in precedenza, le associazioni di categoria saranno contattate per la richiesta di parere, prevista dall’art. 11, comma 3, del dl 201/2011 e, in quella sede ci sarà modo di affrontare il nodo dei termini per l’invio della comunicazione. Considerato anche che, come più volte è stato fatto presente, i termini inseriti nelle diverse stesure del provvedimento, inviato due volte al Garante della privacy per il parere vincolante, in quanto non inseriti in un provvedimento ufficiale sono stati, per così dire, rinviati già due volte. L’ultima tabella di marcia indicata nel provvedimento inviato al Garante privacy per l’approvazione lo scorso 15 novembre riportava un avvio in due tempi: per i dati relativi all’anno 2011 entro aprile 2013, mentre per i dati relativi al 2012 entro luglio 2013. Per gli operatori, se la convocazione dovesse intervenire nei prossimi giorni, anche volendo visionare e licenziare un via libera a breve, l’iter potrebbe concludersi entro marzo. Un mese di tempo è però considerato troppo esiguo per la richiesta di implementazione informatica. Di più i tre mesi di extra-time che gli operatori richiederanno sono considerati anche una sorta di sconto sull’effettiva tabella di marcia necessaria che dovrebbe risultare completata entro sei mesi. E che la strada informatica percorsa sia stata accidentata lo conferma anche la genesi del provvedimento. La prima versione, infatti, (si veda ItaliaOggi del 19/4/2012) era stata stoppata dall’allora authority privacy, Francesco Pizzetti, proprio perché non dava complete garanzie sui canali telematici individuati per far viaggiare le comunicazioni. Successivamente il nuovo testo, rivisto secondo le indicazioni privacy, ha incassato il via libera sulla parola che Sogei stesse ultimando l’implementazione della struttura informatica (si veda ItaliaOggi del 15 novembre 2012)

A dicembre infine è stato richiesto al Garante, da parte dell’Agenzia, se al posto del protocollo Ftp (richiesto dal Garante) per l’interscambio dei dati, poteva essere usata la tecnologia Vpn alla base del sistema di interscambio dati (Sid) messo a punto da Sogei. Il garante, in data 31 gennaio, ha sciolto la riserva con un provvedimento in cui specifica che si può utilizzare la tecnologia Vpn in modalità site to site nei termini prospettati dalla stessa Agenzia, individuando le modalità di tracciamento delle operazioni di trasferimento di file svolte. Una volta a regime le informazioni sui saldi finanziari dei contribuenti saranno un elemento decisivo per il fisco anche in sede di redditometro.

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