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Telemarketing con due prefissi

Opposizione al telemarketing annacquata. Sono salve le liste «consensate» nell’ambito di specifici rapporti contrattuali. E due prefissi telefonici unici per capire a colpo d’occhio se si sta ricevendo una chiamata per una proposta commerciale o una chiamata per un’indagine statistica. Infine, responsabilità solidale per call center e imprese che commissionano le telefonate: sono tenuti a pagare le sanzioni amministrative per le violazioni delle norme sulla privacy telefonica. È quanto prevede il disegno di legge sulle modifiche al registro delle opposizioni alle telefonate commerciali, approvato in prima lettura il 13 dicembre 2017 dalla camera, e che ora passa al senato. Il provvedimento in itinere si occupa delle chiamate indesiderate e del registro che contiene le utenze iscritte a richiesta dell’utente/contraente e, sulla carta, non utilizzabili per telemarketing (il cosiddetto registro delle opposizioni). Il sistema non funziona: liste di numeri che passano, senza sosta e senza fine, da un operatore all’altro, magari sulla base di un consenso iniziale lontano e inconsapevole e, che, proprio per questo bypassano l’iscrizione al registro delle opposizioni. Non a caso il ddl, in una versione originaria, prevedeva la cancellazione automatica e senza eccezioni di tutti i consensi per effetto della sola iscrizione nel registro. Il testo passato alla camera mantiene il principio, ma lo attenua salvando le liste consensate già raccolte nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere o cessati da non più di 30 giorni. A parte questo alleggerimento (che vuole salvare il valore economico delle liste già costruite), il provvedimento segna alcuni avanzamenti nella strada della tutela dell’utente/contraente telefonico, vediamo quali. Si potranno, se passa la legge, iscrivere anche i numeri cellulari. Inoltre sono previsti due prefissi unici (uno per le attività statistiche e l’altro per il telemarketing) che rendano subito evidente l’oggetto della telefonata e così uno può rifiutare subito il contatto, senza neanche rispondere. Altri passi in avanti sono il divieto di trasferimento di numeri a terzi e il divieto di uso di compositori telefonici. La prima ipotesi implica che il telemarketing potrà essere fatto solo per prodotti e servizi del singolo titolare del trattamento.

Antonio Ciccia Messina

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