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Telefonica-Mediaset, asse anti Murdoch

Il numero uno di Telefonica, Cesar Alierta, blinda il mercato spagnolo della pay tv e si fa avanti, primo di un potenziale nucleo di soci stranieri, in Mediaset Premium, la piattaforma che Pier Silvio Berlusconi intende riposizionare sul mercato internazionale. Lo stesso vice presidente operativo di Mediaset aveva annunciato domenica in un’intervista al «Corriere» l’ultimo tassello di un più ampio accordo raggiunto tra il gruppo italiano e Telefonica: l’ingresso del big spagnolo delle tlc con l’11,11%, e un esborso di 100 milioni, nelle attività della tv a pagamento del Biscione. L’intesa è stata finalizzata nelle ultime tre settimane e firmata domenica sera, 6 luglio. 
A Madrid tengono alla netta separazione tra le due vicende, ma per Telefonica, primo azionista di Telecom Italia, si tratta di un nuovo investimento strategico, sia pure di entità contenuta , nel nostro paese. Un asse tv-tlc che Mediaset non è mai riuscita a realizzare in casa. «Con Telecom Italia avevamo studiato un accordo 14 anni fa, poi ci si è messo di mezzo il conflitto d’interessi, la poca convinzione…» ha riconosciuto nell’intervista Pier Silvio Berlusconi, sottolineando che «oggi la situazione è completamente cambiata, l’orizzonte non può e non deve più essere solo nazionale, lo dimostra la stessa estensione del gruppo che fa capo a Rupert Murdoch».
Il contrasto al colosso che muove in Italia sotto l’insegna di Sky è certo una delle ragioni che spinge Mediaset ad aprire la piattaforma della pay tv a più operatori internazionali. Con i francesi di Vivendi e la tv del Qatar Al Jazeera la «data room» è aperta da tempo. Entro la fine dell’anno potrebbero essere stretti dunque nuovi accordi e cedute altre quote di minoranza di Mediaset Premium, valorizzata 900 milioni e, nel frattempo, non più divisione di Rti (Reti Televisive italiane) ma una società autonoma, quasi di certo una spa. Lo scorporò richiederà qualche settimana. Intanto Mediaset España (quotata alla Borsa di Madrid) cede, come previsto, il suo 22% in Digital Plus alla stessa Telefonica che assume così il controllo assoluto dell’operatore con il monopolio della pay tv spagnola, dopo aver rilevato anche la partecipazione di maggioranza che era in mano a Prisa, l’editore tra le altre testate del quotidiano «El Pais». L’accordo che ha un valore complessivo di circa 385 milioni prevede anche che Mediaset fornisca a Digital Plus raccolta pubblicitaria e contenuti.

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