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Telefonia, il low cost alla francese

di Andrea Brenta 

Il low cost invade il mercato francese della telefonia mobile.

L'operatore Orange ha addirittura lanciato un nuovo brand, Sosh (diminutivo di social), destinato ai giovani tra i 18 e i 35 anni, un pubblico «molto esigente e che vuole essere sempre connesso a internet», spiega Delphine Ernotte, direttrice esecutiva di Orange France.

I forfait arrivano a 39,90 euro per un'offerta illimitata.

Il lancio del servizio, sottoscrivile unicamente su internet, è previsto il prossimo 6 ottobre. Col nuovo brand Orange punta a 500 mila clienti entro la fine del 2012, ossia il 12,5% di un pubblico stimato in Francia in 4 milioni di persone.

Ma Orange non è l'unico operatore a lanciare offerte low cost. Anzi per la verità tutto è nato dopo l'annuncio dell'arrivo di Free sul mercato della telefonia mobile, previsto in autunno: l'operatore ha infatti promesso di dimezzare le bollette dei cellulari dei francesi.

Un annuncio che ha fatto venire i sudori freddi ai concorrenti. E che ha dato il là a una vera e propria guerra delle tariffe.

Il primo colpo è stato sparato da Bouygues, che a luglio ha lanciato l'offerta low cost B&You, seguita a ruota dall'offerta Carrées di Sfr (entrambe vendute unicamente su internet) e dai forfait proposti da La Poste Mobile, Virgin Mobile e Numericable (quest'ultimo propone un'offerta di telefonia mobile illimitata a partire da 24,90 euro al mese).

«Non vi è alcuna trasparenza. Le offerte degli operatori sono incomprensibili. Non c'è un solo francese che sappia quanto paga», denuncia Xavier Niel, fondatore di Free, il quale promette che le offerte di Free Mobile saranno, al contrario, «semplici, chiare e trasparenti».

Al di là del prezzo, queste nuove offerte low cost hanno comunque il vantaggio di essere senza impegno, dunque il cliente non è più tenuto a restare legato all'operatore per 12 o addirittura 24 mesi.

Inoltre i forfait sono spesso venduti unicamente su internet, senza la necessità di recarsi al negozio di telefonia e non permettono di accedere alla hot line dell'operatore, ma rinviano a una community di utenti direttamente sul web. «Questo non è necessariamente penalizzante», osserva Edouard Bareiro, responsabile ufficio studi dell'associazione dei consumatori Ufc-Que choisir. «Il servizio può addirittura essere migliore. Sui forum le persone sono solitamente molto pignole e possono fornire informazioni talvolta più rapidamente e in maniera più precisa rispetto ai call center degli operatori. Ed è pure gratis».

Puntare sulla generazione nata con internet può però rivelarsi un'arma a doppio taglio per gli operatori, perché questa clientela giovane e tecnologica è anche meno fedele e avvezza a fare zapping tra le varie offerte, grazie soprattutto al fatto che i nuovi forfait sono senza impegno. Per la gioia dei concorrenti.

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