Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Telecom, spunta Jp Morgan con il 7%

Non c’è solo Vivendi. La partita sulla risistemazione delle quote Telecom in mano agli ex soci di Telco ha rimesso in movimento l’azionariato del gruppo telefonico dove, a sorpresa, ieri è spuntata Jp Morgan con una partecipazione pari al 7% del capitale. Quota che fa della banca d’affari Usa il secondo azionista di Telecom Italia alle spalle di Vivendi, anche se si tratta di una partecipazione temporanea. 
La quota è stata acquistata lo scorso 24 giugno da Telefonica, su cui pendeva l’obbligo di dismissione imposto dall’Antitrust di Buenos Aires. Il passaggio tuttavia non è avvenuto con una normale compravendita di azioni bensì tramite uno strumento derivato. Un «total return equity swap» con cui Telefonica ha ceduto il 7% di Telecom alla banca d’affari Usa per poco più di un miliardo di euro, con l’obbligo di restituire la partecipazione alla data del 24 luglio 2017, quando scadrà un bond emesso dal gruppo spagnolo convertibile in azioni Telecom. La società madrilena, di fatto, non potendo detenere direttamente la partecipazione l’ha sostanzialmente «parcheggiata» da Jp Morgan dalla quale tra due anni dovrà ricomprarla. In questo modo, oltre ad adempiere a un obbligo, si è messa al riparo dalle possibili oscillazioni del titolo fissando inoltre il prezzo al quale dovrà ricomprare le azioni.
Dal punto di vista degli equilibri interni a Telecom l’operazione non ha alcun impatto e non lo avrà trattandosi di un possesso temporaneo. Lo ha invece l’ingresso di Vivendi come primo socio con il 15%. La società presieduta da Vincent Bolloré non ha fatto per adesso alcun passo formale per farsi riconoscere lo status di nuovo azionista di riferimento e partner industriale di Telecom. «Nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti del gruppo Vivendi, come si incontrano normalmente i rappresentanti di un grande azionista — ha detto ieri l’amministratore delegato Marco Patuano — a valle di questi incontri avremo la possibilità di discutere quali potranno essere i prossimi passaggi».
Patuano ha annunciato l’imminenza della firma con Mediaset per trasmettere i contenuti del Biscione via internet. Lo schema dovrebbe ricalcare quello dell’accordo con Sky. «Siamo ai dettagli» ha detto Patuano, «la logica è sempre quella di trasformare Telecom Italia in una piattaforma aperta per la distribuzione di contenuti premium».
In attesa di capire a cosa porterà il rimescolamento nell’azionariato, ieri la Asati, l’associazione dei piccoli azionisti Telecom, ha scritto al premier Matteo Renzi invocando l’ingresso della Casa depositi e prestiti nel capitale del gruppo telefonico, in chiave di sviluppo della rete a banda larga ma anche di difesa in vista della ridefinizione dei pesi nell’azionariato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ai tempi delle grandi manifestazioni contro la stretta cinese, le file degli studenti di Hong Kong a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’ingresso nel tempio della finanza tradizionale pompa benzina nel motore del Bitcoin. Lo sbarco s...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’Internet super-veloce e la fibra ottica sono un diritto fondamentale, costituzionale, che va ass...

Oggi sulla stampa