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Telecom riacquista bond per 2 miliardi

Telecom riassorbe la liquidità in eccesso con un’operazione di riacquisto di bond in circolazione per 2 miliardi. Un’operazione di tesoreria che consentirà a regime un risparmio sugli oneri finanziari. Il rendimento implicito delle emissioni interessate è infatti intorno al 3%, mentre il gruppo si è appena rifinanziato con un bond convertibile dello stesso importo sul quale paga un interesse dell’1,125%. L’ammontare complessivo delle emissioni oggetto di riacquisto è di 8,4 miliardi: si tratta di bond Telecom Italia Spa denominati in euro, con scadenza compresa tra il 2017 e il 2022. La scelta non è caduta sulle emissioni più costose, bensì su quelle a scadenza più riavvicinata per non squilibrare la curva dei tassi. Tutte le emissioni trattano a prezzi superiori al nominale, con la conseguenza che l’esborso effettivo sarà superiore ai 2 miliardi di nozionale indicato e che, contabilmente, nell’immediato verrà riportata una minusvalenza a fronte dei prestiti rimborsati anticipatamente.
Il prezzo di riacquisto sarà fissato intorno alle 11 del 22 aprile e terrà conto anche della parte di cedola maturata nel frattempo. La raccolta delle adesioni terminerà alle 17 del 21 aprile. L’operazione è curata da Deutsche Bank e Goldman Sachs in qualità di structuring advisor, con Santander, Morgan Stanley e Royal Bank of Scotland tra i deal manager.
Quando è stato emesso il convertibile, lo scorso 19 marzo, era stata indicata come destinazione prioritaria dei fondi raccolti il sostegno del piano di investimenti per l’ammodernamento della rete, ma non era stato escluso l’utilizzo per il rimborso di bond in circolazione. Decisione che è maturata quasi in automatico in un momento in cui, in presenza di tassi a breve bassissimi o negativi, mantenere troppa liquidità in cassa è costoso. A fine anno, senza tener conto delle linee di credito non tirate, Telecom aveva liquidità per 7 miliardi, cui si sono aggiunti, a fine marzo, i 2 miliardi raccolti con il prestito convertibile, della durata di sette anni con un prezzo d’esercizio fissato a 1,8476 euro rispetto alle ultime quotazioni di Borsa di 1,13 euro.

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