Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Telecom pronta a chiudere su Metroweb

Il primo consiglio di Telecom Italia con Flavio Cattaneo amministratore delegato si è tenuto nella sede milanese di via Negri con la maggioranza dei partecipanti collegati in teleconferenza e soli tre amministratori fisicamente presenti: il neo ad, appunto, il presidente Giuseppe Recchi, e il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine. Da sbrigare, ufficialmente, c’erano solo gli ultimi adempimenti tecnici in vista dell’assemblea, già convocata per il 25 maggio. Un po’ poco per giustificare la presenza del numero uno operativo di Vivendi, che, subito dopo la colazione con Recchi e Cattaneo, se ne è tornato in volo a Parigi. Possibile che l’incontro si sia prestato per una discussione al vertice sui temi caldi del momento: Metroweb, ancora prima delle torri Inwit, visto che la società partecipata da F2i e Cdp è impegnata in negoziati intensi anche con Enel Open Fiber e che i due tavoli non sono conciliabili.
Sul fronte Metroweb non è escluso che a breve – così almeno le aspettative – Telecom formalizzi la volontà di chiudere il negoziato anche con il nuovo ad con una proposta scritta. Da parte del socio di riferimento c’è il desiderio di dimostrare concretamente quanto ripetuto più volte dal socio di riferimento francese e cioè che Vivendi intende essere un azionista amichevole e collaborativo con il Governo e con le autorità italiane. Si vedrà se la proposta finale rifletterà questa posizione con un’apertura “politica” alla controparte e se questo sarà sufficiente a convincere Metroweb a chiudere con Telecom, anzichè con Enel.
Sul fronte Inwit, dopo che sono arrivate due offerte – strutturalmente diverse – da parte di Cellnex-F2i e da parte di EiTowers, dovrebbe essere un prossimo consiglio, prima della fine del mese, a prendere la decisione finale. L’offerta dell’operatore iberico insieme al fondo infrastrutturale italiano era per la maggioranza di Inwit, con connesso obbligo di Opa, lasciando solo una quota del 15% a Telecom (sufficiente ad avere una rappresentanza in consiglio nella società delle torri mobili), ma presentava problematiche antitrust. Quella dell’operatore del gruppo Mediaset avrebbe lasciato a Telecom una quota intorno al 30%, ma presentava problematiche Consob relative all’Opa che non sarebbe stata lanciata.
Il tema ufficiale in discussione al cda di ieri era comunque un altro. Dopo l’uscita di Marco Patuano si è deciso di non procedere con la cooptazione di un nuovo consigliere e di proporre quindi all’assemblea la riduzione del numero degli amministratori da 17 a 16 per l’ultimo anno di mandato del board. Ma ai soci sarà sottoposta anche la proposta di un incentivo speciale per il top management che riguarda il nuovo ad e i manager di prima linea da lui individuati. In sostanza Cattaneo, a quanto risulta, subentrerà a Patuano con lo stesso trattamento contrattuale in termini di retribuzione fissa e variabile, benefit e piano di stock option (che scade tra un anno). In più gli sarà riconosciuto un incentivo speciale al superamento di tutti gli obiettivi fissati dal piano, anno per anno, con corresponsione del bonus al termine del secondo mandato, cioè tra quattro anni, nella primavera del 2020. Poichè si punta sul turnaround industriale, gli obiettivi non riguardano le quotazioni del titolo, bensì la crescita dell’Ebitda, principalmente, e anche la riduzione delle spese operative nonchè il ridimensionamento del debito. Su questa parte, che andrà appunto sottoposta al giudizio dell’assemblea, c’era stato qualche appunto da parte del collegio sindacale, dal momento che si legano benefici al piano definito dal precedente ad. Ma la risposta del comitato nomine e remunerazione presieduto da David Benello (in quota Assogestioni) è stata che non c’è tempo per riformulare un altro piano.

Antonella Olivieri

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La nuova autorità nasce il mese prossimo con l'obiettivo di colpire i traffici illeciti. Leggi ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alle imprese italiane che hanno fatto ricorso alle moratorie previste dall’articolo 56 del decret...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una spinta, sia pure indiretta, a una più complessiva riforma della riscossione (cui peraltro il G...

Oggi sulla stampa