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Telecom, Niel al 10% da giugno

MILANO.
Xavier Niel ha investito su Telecom Italia con un’ottica di medio termine e scommettendo su un potenziale apprezzamento dell’azienda. Ieri il miliardario francese che controlla Iliad ha precisato di aver acquistato opzioni in autonomia, e quindi senza coordinarsi con i connazionali di Vivendi (socia al 20,5%). L’imprenditore francese ha rilevato opzioni e derivati di cui due terzi sono regolabili in cassa o con la consegna di vari pacchetti equivalenti al 10,1% di azioni Telecom, e opzioni su un altro 5,1% regolabili in contanti. Le opzioni acquistate dal Credit Suisse e da un pool di banche, matureranno con l’inizio dell’estate (tra il 21 giungo 2016 e il 21 settembre 2017), salvo che si verifichino «eventi dirimenti» tali da dover anticipare il regolamento di questi contratti. In proposito vari studi legali sono già a lavoro per capire quali eventi potrebbero indurre le banche e l’imprenditore a regolare in tempi brevi le operazioni in derivati. Il chiarimento sulla natura dell’investimento di Niel, richiesto dalla Consob, ha fatto perdere l’appeal speculativo su Telecom (scesa del 3,7% a 1,21 euro) dato che qualcuno aveva scommesso su un duello francese per la conquista dell’ex monopolista italiana. Intanto Palazzo Chigi continua a monitorare la questione, anche perché Telecom è formalmente l’ultimo operatore tricolore rimasto dato che Omnitel è stata assorbita da Vodafone, e Wind è diventata di un gruppo russo che sta per fondersi con la anglo-cinese H3g. Ieri il sottosegretario allo sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli ha precisato che «La golden power è una prerogativa di Palazzo Chigi». Gli ha fatto eco il responsabile economico del Pd: «Il tema dell’italianità non è sul tavolo – ha detto Filippo Taddei l’unico tema sul tavolo è se un investimento è strategico per lo sviluppo di un settore che per troppi anni è stato depresso». Fatto sta che il governo non ha ancora chiesto un incontro formale con Niel, nè viceversa l’imprenditore transalpino si è mosso per le vie ufficiali. Per le vie ufficiose pare invece si sia mosso Olivier Rosenfeld, ex cfo e attuale consigliere di Iliad, che prima di lavorare per il gruppo fondato da Niel è stato per anni in Goldman Sachs e conosce bene il presidente della Cdp Claudio Costamagna. Tuttavia fonti vicine alla Cassa smentiscono che i vertici della stessa abbiano «incontrato Niel o suoi emissari». L’imprenditore transalpino ha invece già incontrato a Parigi il presidente di Telecom Giuseppe Recchi e a Roma l’ad Marco Patuano. Infine ieri Tim Brasil ha annunciato risultati negativi (dove il crollo del 15% dei ricavi è contrastato da un forte taglio dei costi), mentre oggi toccherà al cda di Telecom approvare i risultati del terzo trimestre, da cui gli analisti si aspettano che i ricavi di Tim tornino a crescere per la prima volta in sette anni.
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