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Telecom Italia, transizione rapida Recchi pronto a rilevare le deleghe

È ufficiale: l’amministratore delegato di Telecom Italia ha raggiunto l’accordo per le dimissioni. La firma è arrivata ieri dopo un fine settimana di lavoro per i legali, incaricati di chiudere il rapporto tra il manager e il gruppo telefonico. La buonuscita dovrebbe essere di poco inferiore ai 7 milioni di euro a cui si aggiungerà il trattamento di fine rapporto accumulato nei 26 anni trascorsi in azienda. Il manager, ha spiegato Telecom nella nota con cui ieri ha ufficializzato il divorzio, è anche titolare di 70 mila azioni ordinarie e di 30.000 azioni di risparmio Telecom. L’ufficializzazione del passo indietro è stato accolto bene in Borsa, dove il titolo Telecom ha chiuso in rialzo di oltre il 3% spinto dalle attese per le prossime mosse di Vivendi.

Le dimissioni di Patuano, comunicate al gruppo tra giovedì e venerdì scorso, sono state approvate ieri sera dal comitato nomine e remunerazione, insieme al pacchetto della buonuscita, e questa mattina saranno ratificate dal consiglio. Consiglio che avvierà anche la successione. Le deleghe operative passeranno al presidente Giuseppe Recchi, a cui il board conferirà il mandato per individuare insieme al comitato nomine il nuovo amministratore delegato. Le voci di mercato continuano a puntare verso Flavio Cattaneo, che è già consigliere di Telecom, ma è anche ceo in Ntv e sciogliere il vincolo è complicato. Non impossibile. Ieri circolava anche il nome di Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind. Il manager ha già incontrato il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, sia in Francia sia in Italia. Ma per i colloqui esplorativi sono passati a Parigi diversi manager ai quali è stato proposto un mandato ridotto, visto che l’intero consiglio di Telecom scade l’anno prossimo. E questo rende più difficile la ricerca.

La decisione non dovrebbe richiedere molto tempo. Vivendi vuole fare in fretta. C’è un consiglio già programmato per il 12 aprile, in occasione dell’annuale Strategy Day, e potrebbe essere quella la data buona per completare l’avvicendamento e presentare al mercato il nuovo amministratore delegato.

Nel frattempo sull’asse Parigi-Cologno inizia a prendere forma l’alleanza tra Vincent Bolloré e Silvio Berlusconi. Il presidente di Vivendi sarebbe a un passo dall’accordo per rilevare Mediaset Premium. Il passaggio sarebbe propedeutico a un accordo più ampio che riguarderebbe tutta Mediaset. «Vivendi — ha detto tuttavia Silvio Berlusconi — è molto interessato all’Italia, io sono amico di Bolloré da anni e lui ha manifestato il suo interesse su alcune cose che facciamo, non assolutamente per Mediaset, ma sulla nostra capacità di fare prodotti per la tv, di fare format. Vivendi ha una visione per il futuro europea, possibile che si trovino possibilità di collaborazione ».

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