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Telecom Italia, guida a Cattaneo. Più deleghe al presidente Recchi

Flavio Cattaneo è il nuovo amministratore delegato di Telecom Italia. Il consiglio del gruppo telefonico si è riunito ieri a sorpresa per chiudere il dossier e conferire le deleghe operative al manager, che era già presente nel board come consigliere indipendente indicato da Telco, la vecchia cassaforte del gruppo. Il riassetto al vertice porta anche nuove deleghe al presidente Giuseppe Recchi, che assume un ruolo più pesante. Cattaneo entrerà in carica in occasione del prossimo consiglio, il 12 aprile, e nello stesso giorno incontrerà a Venezia gli analisti allo Strategic Day di Telecom.

In poco più di una settimana, dunque, Vivendi ha chiuso la pratica aperta con le dimissioni di Marco Patuano facendo la scelta più logica. E anche la più rapida, visto che Cattaneo era già in consiglio e dunque si è trattato solo di trasferirgli le deleghe operative. Su Cattaneo, tra l’altro, si era subito concentrata l’attenzione del mercato che aveva dato la sua nomina quasi per certa. Forse è per questo che ieri l’annuncio non ha scaldato la Borsa, dove Telecom ha perso lo 0,3%.

È anche vero che Vivendi, primo socio di Telecom, si era messo in movimento da tempo per sostituire Patuano, incaricando Korn Ferry a Parigi di fare le valutazioni. E Cattaneo è andato più volte a Parigi nei mesi scorsi. A anche il weekend successivo all’addio di Patuano il manager è atterrato al Charles de Gaulle. «Si tratta di un’ottima notizia per il futuro di un gruppo solido come Tim, e anche per l’Italia» ha detto il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine.

«Portiamo a bordo un manager capace con il quale costruiremo un tandem ben affiatato — ha commentato Recchi —. Abbiamo rispettato le migliori pratiche di corporate governance e in meno di 10 giorni abbiamo chiuso, con la piena soddisfazione degli azionisti e del cda, il processo di nomina del nuovo amministratore delegato. C’è un grande lavoro da fare assieme che ci aspetta». Dal riassetto al vertice Recchi esce rafforzato. Oltre a quelle che aveva già, il presidente avrà adesso anche le deleghe per la supervisione della funzione security e quella ancora più strategica di Sparkle, la società a cui fa capo la rete internazionale di Telecom.

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