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Telecom, il giorno dell’addio di Bernabè

Oggi per Telecom è il giorno dell’addio di Franco Bernabè. Le sue dimissioni sono attese durante il board del gruppo che si dovrebbe tenere alle 14 nella sede storica della ex Sip a due passi da Piazza Affari. È probabile che l’annuncio avvenga in apertura di seduta. Il consiglio di amministrazione dovrà poi affrontare almeno tre questioni:la gestione dell’interregno; la sostituzione di Elio Catania, consigliere dimissionario dopo essere stato indagato per insider trading ; il piano industriale con la societarizzazione delle business unit.
Allo stato attuale l’unico candidato per il dopo-Bernabé rimane Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste italiane. La trattativa è già in corso con i due soci italiani che sarebbero favorevoli al suo ingresso, Generali e Mediobanca. Rimangono i dubbi di Intesa Sanpaolo che, però, ha una quota in Telco che non le permette di bloccare l’iter degli altri soci. D’altra parte, Telefonica, che in questa fase non può intervenire visto che aveva garantito l’italianità della governance almeno fino alla soglia del 70% in Telco —una decisione che in realtà le fa comodo in quanto procrastina la questione Brasile — è sempre stata in linea con Generali negli ultimi tempi.
Per ora, in ogni caso, il timone dovrebbe passare al vicepresidente Aldo Minucci (ex numero uno di Telco). E, in caso di sua indisponibilità, al consigliere anziano Jean Paul Fitoussi.
Per quanto riguarda la sostituzione di Catania il comitato nomine che si è riunito ieri porterà al consiglio di Telecom il nome di Angelo Provasoli, attuale presidente di Rcs MediaGroup. Assogestioni aveva indicato il nome di Francesca Cornelli per la stessa poltrona.
Intanto, incassata la fiducia al Senato (e in vista di un analogo risultato alla Camera) il governo riprenderà il lavoro sui dossier aperti, come quello di un regolamento sulla golden share per Telecom. Lo ha confermato il viceministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, lasciando Palazzo Madama.
Dagli aggiornamenti di Consob ieri è anche emerso che Orascom TmT Investments Sarl, presieduta da Naguib Sawiris, ha una partecipazione short su Telecom Italia pari allo 0,61% del capitale.
Il caso ha messo in agitazione anche i sindacati. In coincidenza con lo svolgimento del consiglio, si svolgeranno l’attivo nazionale delle Rsu di Telecom e un presidio sotto la sede di Piazza Affari a Milano. Il presidio sarà accompagnato da un primo sciopero di quattro ore dei lavoratori della Lombardia.
Da un aggiornamento dell’osservatorio trimestrale AgCom ieri è anche emerso che le quote di mercato nel mobile di Telecom e Vodafone sono ambedue in calo dello 0,7% su base annua a favore di H3G (+0,3%) e, in misura piu’ consistente, di Wind (+1,1%). Il traffico telefonico (73,8 miliardi di minuti da inizio anno) risulta in aumento del 5,6%, rispetto al corrispondente valore del 2012. Gli sms (43,1 miliardi a fine giugno) invece risultano in flessione del 10% rispetto alla prima meta’ del 2012. Si conferma dunque la progressiva diffusione delle applicazioni di messaggistica mobile stile Whatsapp a discapito dei tradizionali sms.
A giugno scorso il traffico dati della banda larga mobile è risultato in crescita del 33% da inizio anno.

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