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Telecom, giallo sulla quota di BlackRock

Quante azioni Telecom Italia ha BlackRock? A ieri la risposta è semplice: 1,044 miliardi di titoli, pari al 7.783% del capitale con diritto di voto, cui aggiungere 80.618 Adr, certificati Usa rappresativi di 806.180 azioni, pari a un’ulteriore quota dello 0,006%, per un totale del 7,789%. Questo sulla base di quanto comunicato alla Consob che ha sollecitato una richiesta informativa ai sensi dell’articolo 114 del Tuf. Ma quante azioni aveva il 9 dicembre, quando alla Sec il colosso Usa dell’asset management ha denunciato il possesso di una quota pari al 10,14%? Nell’informativa sollecitata da Consob BlackRock sostiene di non aver effettuato comunicazioni all’Authority italiana «in quanto non deteneva nè detiene azioni con diritto di voto e/o una “posizione lunga complessiva” che impongano tale comunicazione». Il fondo precisa la sua posizione, facendo riferimento al Regolamento emittenti Consob, secondo cui «per gli obblighi di comunicazione delle partecipazioni, rileva unicamente la detenzione di azioni “emesse e sottoscritte” e/o la detenzione di altri strumenti finanziari (quali, ad esempio, obbligazioni convertibili), aventi come sottostanti azioni emesse e sottoscritte». Nel caso del convertendo, che dovrebbe spiegare la differenza tra le comunicazioni alla Sec e quella non dovuta alla Consob, l’emissione delle azioni non è neppure ancora stata deliberata, dato che l’operazione è subordinata all’approvazione dell’assemblea di venerdì.
Ciò detto non si capisce come si arrivi al 10,14%, dal momento che con le azioni denunciate ieri e il convertendo già sottoscritto (200 milioni di controvalore), la percentuale di possesso di BlackRock sul nuovo capitale (post-conversione del prestito da 1,3 miliardi) si collocherebbe al massimo all’8,7%. Mentre il titolo spiccava il volo in Borsa – +5% a 0,696 euro, proprio sulla scorta delle notizie d’oltreoceano – BlackRock si accorgeva di aver sbagliato i conti, che la quota ai fini Sec non era del 10,14%, bensì del 9,97% (a noi il conto ancora non torna) e che quindi nessuna comunicazione era dovuta nemmeno alla Sec: peccato che la rettifica sia arrivata solo in tarda serata. Cosa che ha rafforzato l’ipotesi di «manipolazione informativa», formulata in prima battuta dal presidente Consob Giuseppe Vegas. L’Authority è pronta comunque ad anticipare la segnalazione alla magistratura (l’invio della documentazione tra ieri e oggi) per le tematiche sulle quali stava già indagando: collocamento del convertendo, abuso di mercato (utilizzo di informazioni privilegiate) e cessione di Telecom Argentina.
Su cosa intenda fare BlackRock della quota in Telecom, ovviamente la risposta è stata in linea con quella di una società di gestione del risparmio. «BlackRock – ha replicato alla Consob – non è nella condizioni di rappresentare le proprie future intenzioni di investimento, essendo queste ultime influenzate dagli esiti delle verifiche continuative sulle condizioni di mercato e una serie di altri fattori». Ad ogni modo, sempre ieri, il fondo Usa ha fatto sapere ufficialmente di aver registrato 796,69 milioni di azioni Telecom «ai fini dell’esercizio di voto nell’assemblea dei soci del 20 dicembre», un pacchetto che vale il 5,9% del capitale ordinario e che si aggiunge al 55,4% registrato fino alla settimana scorsa per la partecipazione all’assemblea. Con BlackRock si sale oltre il 61%, sancendo il record assoluto di afflusso a un’assemblea Telecom. Il numero potrebbe ancora aumentare perchè fino alla vigilia, fino cioè a giovedì, altri azionisti potrebbero chiedere l’accredito direttamente alla società, rendendo le previsioni sull’esito dell’assemblea un vero terno al lotto.
Ieri, intanto, adempiendo a un’altra richiesta Consob trasmessa venerdì 13, la Findim di Marco Fossati ha dichiarato che intende proporre in assemblea, nel caso di revoca, che il numero dei consiglieri Telecom sia mantenuto a 15, proponendo di conseguenza i nomi per l’integrazione del board rispetto a quelli delle due liste presentate: Alessandro Castellano (ad Sace), Girolamo Di Genova (che è stato responsabile sistemi informatici nella “vecchia” Sip), Vito Gamberale (F2i ed ex ad Sip, dg Telecom Italia e ad Tim), Franco Lombardi (presidente Asati) e l’avvocato Daniela Mainini. Anche nel caso che si stabilisse di ridurre a 10 il numero degli amministratori, da questa rosa Findim potrebbe trarre il nome da proporre in assemblea in sostituzione di Julio Linares che ha ritirato la candidatura dalla lista Telco. Entro oggi anche Telco dovrà rispondere alla Consob.

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