Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Telecom dimezza il dividendo

MILANO — Le svalutazioni mandano in rosso il bilancio di Telecom Italia. Il gruppo telefonico, che aveva già comunicato i risultati preliminari del 2012, ha approvato ieri il bilancio definitivo che presenta una perdita di 1,6 miliardi di euro dopo aver svalutato gli avviamenti per 4,4 miliardi di euro. Al netto dell’effetto degli «impairment test», attraverso cui si determina l’ammontare delle svalutazioni, il resoconto 2012 si sarebbe chiuso con un utile netto di 2,4 miliardi. I ricavi sono stati confermati a 29,5 miliardi, in riduzione dell’1,5%. Nel preconsuntivo era stata indicata una crescita dello 0,5% ma a livello organico, ovvero al netto dell’effetto cambi.
«Il perdurare della crisi e la difficile situazione macroeconomica internazionale — ha spiegato il presidente, Franco Bernabè — hanno reso necessaria un’ulteriore svalutazione dell’avviamento formatosi a seguito delle operazioni Olivetti/Telecom Italia e dell’acquisizione delle minorities di Tim». La perdita è comunque inferiore a quella dell’anno scorso, provocata sempre dalle svalutazioni, che era stata di 4,8 miliardi. Il bilancio ha confermato il calo del debito a 28,27 miliardi e il focus sulla riduzione dell’esposizione, considerato che le svalutazioni hanno «un impatto unicamente di natura contabile e non pregiudicano il percorso di riduzione dell’indebitamento della società». Nonostante la perdita, ai soci sarà comunque distribuito un dividendo di 0,02 euro per le azioni ordinarie e 0,031 alle risparmio, la metà dell’anno scorso, per un totale di 454 milioni di euro, che verranno attinti dalle riserve. La proposta sarà portata all’assemblea che è stata convocata per il 17 aprile.
In un comunicato diffuso dal gruppo viene dato inoltre conto del via libera del board a un aumento di capitale con l’emissione di 576.544 azioni al servizio del piano di incentivazione del 2010 ma anche della scelta di non varare, «alla luce dell’attuale congiuntura», il piano di incentivazione al management per il 2013. Sarà invece proposto all’assemblea un piano di azionariato rivolto ai dipendenti, simile a quello lanciato nel 2010. Il piano, ha spiegato Telecom «consiste nell’offerta di sottoscrizione di massime 54.000.000 azioni ordinarie a sconto (10% rispetto al prezzo di mercato) e comunque non al di sotto del valore nominale, con possibilità di rateizzazione».
Quanto al 2013 la società ha già indicato gli obiettivi che sono il mantenimento dell’attuale livello dei ricavi, una riduzione dei margini a cifra singola e la discesa del debito sotto i 27 miliardi. «Con il piano 2013-2015 — ha detto Bernabè — confermiamo il nostro costante impegno negli investimenti dedicati alle reti di nuova generazione, che ci consentirà di rafforzare il vantaggio competitivo nella sfida tecnologica del settore e il nostro posizionamento sul mercato».
Telecom sta parlando da tempo con la Cassa depositi e prestiti per arrivare a creare la società della rete. Nonostante la confusione postelettorale i colloqui starebbero andati avanti e non sarebbe esclusa una stretta non appena la situazione sarà più chiara. Della partita fa parte anche Metroweb, la società di infrastrutture in fibra ottica controllata da F2i e partecipata dal Fondo strategico della stessa Cdp, che potrebbe essere conferita alla Newco per le reti.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa