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«Telecom, con il Brasile salto di qualità»

«Per la prima volta nella mia vita ho zero debiti personali e con le mie società». Una situazione perfetta. Che Naguib Sawiris vuole sfruttare per un nuovo salto nel mondo delle telecomunicazioni. Per ora ha sparigliato le carte in Telecom offrendo la propria disponibilità a iniettare fino a 3 miliardi di capitali freschi nella compagnia. Ma è solo un primo passo per crescere in Europa, come ha raccontato Sawiris ieri al «Financial Times». Oltre al gruppo telefonico guidato da Franco Bernabè, l’imprenditore egiziano ha puntato la francese Sfr, compagnia di telefonia fissa controllata da Vivendi, la stessa azienda che in Brasile ha appena messo in vendita Gvt, l’oggetto che ha portato il «Faraone» a interessarsi a Telecom, proponendo di affiancarla nell’acquisizione che Bernabè sottoporrà al board il 6 dicembre, insieme al dossier rete.
«Quando hai sempre fatto affari nelle telecomunicazioni poi è difficile restarne fuori» ha spiegato Sawiris al «Financial Times» aggiungendo che con Weather II intende investire in aziende telefoniche in cui l’apporto di capitali freschi può fare subito la differenza e dove un cambio di management può portare a un rapido rilancio. E’ la filosofia con cui sta osservando la francese Sfr, ma anche Gvt, via Telecom Italia. La prima è stata valutata 14 miliardi di euro, Gvt tra i 7 e gli 8 miliardi. «Il problema — ha riconosciuto l’imprenditore egiziano — è che si tratta di cifre molto alte. Vivendi ha asset importanti e quindi ci vorrebbe un grande gruppo». Telecom, nella testa di Sawiris, è uno di questi. Ha la taglia giusta per integrare Gvt in Tim Brasil. È vero che si tratta di telefonia fissa e che Telecom nel Paese sudamericano è una mobile company. Tuttavia «abbiamo sempre detto che il Brasile per noi è strategico — ha ricordato ieri l’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano — e lì c’è un asset interessante in vendita. Se il board riterrà opportuno considerare l’investimento saranno valutate tutte le possibilità per finanziarlo, inclusa l’offerta di Sawiris». «Se vogliamo fare un salto di qualità questa è una grande opportunità — ha aggiunto Patuano —. È un obbligo per il board considerarla».
Resta dunque da capire le intenzioni dei soci Telco, la cassaforte di Telecom. Generali non sembra intenzionata a cedere il passo a nuovi soci, mentre Mediobanca sarebbe meno rigida e non avrebbe preclusioni a esaminare l’offerta. Più aperta Intesa Sanpaolo. Ovviamente chi non vuole sentir parlare di Sawiris in Sudamerica è Telefonica. A Madrid non ritengono necessario un aumento di capitale per Telecom. Ma il 6 dicembre, quando Bernabè metterà sul tavolo l’operazione Gvt, César Alierta e Julio Linares dovranno alzarsi e lasciare la riunione, come prevedono gli obblighi assunti dagli spagnoli per sterilizzare il conflitto di interessi con Telecom sul mercato brasiliano.

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