Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Telecom azzera la cedola ordinaria

Telecom perde slancio in Borsa nel giorno in cui il consiglio esamina il consuntivo 2013. Il titolo ha ceduto il 2% rintracciando a 83,75 centesimi, comunque a livelli insperati rispetto al minimo di 47 centesimi di agosto. Del resto dai conti non arriverà un sostegno ai corsi: l’esercizio chiuderà in rosso, causa svalutazioni degli avviamenti, e pare confermato che gli azionisti ordinari dovranno rinunciare alla cedola, che sarà pagata solo sui titoli di risparmio. Gli analisti, secondo il consensus, si aspettano ricavi ed Ebitda in calo di circa il 9%, a parità di perimetro, cioè senza più l’Argentina. Ma il target dell’indebitamento netto, sotto i 27 miliardi, dovrebbe essere stato centrato.
Anche le attese speculative su possibili scenari di M&A si stanno raffreddando. E intanto si avvicina il termine per la presentazione delle liste in vista del rinnovo del cda Telecom alla prossima assemblea del 16 aprile: scade il 22 marzo, ma almeno Telco sembra intenzionata a giocare d’anticipo. È dato per scontato che l’azionariato di maggioranza relativa (col 22,4%) confermerà per un altro mandato l’ad Marco Patuano. Sulla nomina del presidente, i piccoli azionisti Asati sono tornati a chiedere che provveda direttamente l’assemblea. Nella convocazione che dovrebbe essere pubblicata tra oggi e domani non c’è però questo punto all’ordine del giorno. Con il 2,5% del capitale sarebbe possibile chiedere l’integrazione entro entro il termine di dieci giorni. Non è escluso che decida di farlo Marco Fossati che, con Findim detiene il 5%, e che si è dichiarato solo parzialmente soddisfatto delle raccomandazioni di governance emerse dal precedente consiglio per un board composto a maggioranza da indipendenti e con un ruolo centrale per l’ad.
Chi boccia invece senza riserve la governance Telecom è l’agenzia Standard Ethics che ieri ha posto sotto osservazione il rating di “sostenibilità” della società «in attesa di esaminare eventuali proposte operative in vista della prossima assemblea». Standard Ethics rileva «consistenti e potenziali conflitti d’interesse» con l’azionista di maggioranza, dopo il rinnovo dei patti Telco sotto l’egida di Telefonica. «La situazione attuale – ritiene l’agenzia – può produrre un trattamento iniquo delle minoranze, perchè sarebbe teoricamente possibile che la società sia influenzata dall’azionista di maggioranza che opera nello stesso mercato quando invece dovrebbe essere in concorrenza». «È possibile che la mera esistenza di rischi di tale entità, se non mitigata da ulteriori interventi di governance, violi i principi di corporate governance promossi dalle linee-guida Ocse e non sia coerente con i principi volontari di competizione richiesti dalla Ue», conclude la nota.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa