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Telecom, Assogestioni stringe sulla lista

I lavori preparatori per l’assemblea di Telecom Italia del 20 dicembre entrano nel vivo, mentre in Borsa il titolo del gruppo tlc perde terreno nonostante la promozione a pieni voti del roadshow da parte delle case d’affari. Tutto questo mentre l’amministratore delegato Marco Patuano in un’intervista a Bloomberg ha indicato l’uscitadallo stato di junk «entro il 2016» e, nel corso dell’incontro di ieri con i sindacati (si veda altro articolo in basso), pur ribadendo la strategicità del Brasile ha detto che se «arrivasse una buona offerta» la controllata brasiliana «sarebbe in vendita», come riferito dal segretario della Slc-Cgil Michele Azzola.
Assogestioni stringe sulla lista
Lunedì 25 novembre è il termine ultimo per la presentazione delle liste in vista dell’assise che, su richiesta della Findim di Marco Fossati, delibererà sull’eventuale revoca del consiglio o sul rinnovo del board. In vista della scadenza Assogestioni starebbe completando l’elenco dei nomi da presentare e probabilmente già domani la lista potrebbe essere pronta. Ieri, secondo quanto si apprende, ci sarebbe stata una riunione di avanzamento, ma l’elenco non è ancora pronto. In linea di massima dovrebbe contenere al massimo sette nomi su un totale di 15, dunque comunque di minoranza. Ad ogni modo, Findim, che ha incassato il rifiuto a formulare una proposta comune, ha fatto sapere che col suo 5% voterà la lista di Assogestioni.
Telco riunirà invece il consiglio di amministrazione solo venerdì per stilare la lista. Allo stato attuale i grandi soci (Mediobanca, Generali, Telefonica e Intesa Sanpaolo) non hanno ancora scoperto le carte sulle loro intenzioni, ma è altrettanto vero che il «peso» dei nomi che saranno stilati fornirà indicazioni precise sulla strategia che intendono seguire. Se verrà presentata una lista di minoranza, Telco probabilmente sembrerebbe puntare a mantenere in carica l’attuale board fino a scadenza. In caso contrario è probabile che il cda si presenti dimissionario e voglia andare al rinnovo anticipato. Si vedrà. Si tratta di capire, a questo punto, se la revoca chiesta dalla Findim riuscirà tecnicamente a passare. La data dell’assise gioca a sfavore di Fossati, ma è altrettanto vero che la lista dei fondi, appoggiata dallo stesso Fossati, ha chance di essere la più votata e di piazzare dunque tutti e sette i consiglieri. In questo scenario gli altri otto posti andrebbero a Telco.
Patuano convince il mercato
In attesa di vedere come andrà a finire, in Borsa le azioni del gruppo telefonico sono state al centro di forti vendite, complice l’andamento generale del listino (-1,77%). Il titolo Telecom ha fatto peggio, chiudendo in calo del 2,27 per cento. E questo nonostante proprio ieri sia arrivato il verdetto delle case d’affari dopo il recente roadshow dell’ad Marco Patuano sul nuovo piano. Roadshow che sembra aver convinto gli analisti. Sia Bernstein che Maquarie hanno giudicano il titolo outperform e hanno assegnato un target price rispettivamente a 1 e 0,9 euro. In particolare gli investitori hanno apprezzato soprattutto l’approccio più «shareholder-friendly» dimostrato dall’ad Marco Patuano. Secondo Bernstein il ceo del gruppo tlc «sembra cogliere la sua nuova opportunità a piene mani. Sa che le discussioni sollevate negli ultimi 12 mesi hanno lasciato Telecom senza una direzione e gli azionisti confusi». E proprio per questo – proseguono gli esperti, il nuovo approccio decisamente più shareholder-friendly passa attraverso tre temi: «un business domestico che sta toccando il fondo i termini di ricavi (quindi potrà solo migliorare), un maggiore controllo dei costi e un pragmatismo sul business in Brasile
Nel frattempo, in un’intervista a Bloomberg l’ad Patuano ha dichiarato che «Telecom potrà tornare a un rating investment grade entro il 2016». In Italia «non siamo stati ancora in grado di stabilizzare i nostri ricavi, ma abbiamo ancora una buona generazione di cassa», ha aggiunto Patuano che nel corso dell’intervista ha detto che «dopo il nostro piano non ci sarà bisogno di un aumento di capitale» e che Telecom Italia sta studiando una partnership con società del settore media per rafforzare la propria offerta.

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