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Telco candida Recchi alla presidenza Telecom

Oggi Telco comunicherà ufficialmente la sua lista per il rinnovo del consiglio Telecom alla prossima assemblea del 16 aprile. Facendo seguito alle promesse, non ci saranno candidati riconducibili all’azionariato della holding che a giugno con tutta probabilità avvierà le pratiche per lo scioglimento. Una lista condivisa dai soci italiani di Telco, Generali, Mediobanca e Intesa, che, per stilarla non hanno applicato il manuale Cencelli con i nomi pro-quota e che ha finito per convergere sulla designazione alla presidenza di Giuseppe Recchi, attuale presidente Eni (in scadenza), che, a quanto risulta, avrebbe accettato la candidatura. Una presidenza che non sarà esecutiva, ma che non sarà priva di deleghe di rilievo: i rapporti istituzionali, i rapporti con gli azionisti, la comunicazione, il legale, l’audit.
La lista che sarà approvata oggi dal consiglio Telco, convocato per le 12, era pronta già ieri quando il comitato nomine di Mediobanca ne ha preso atto. Tra gli altri nomi dovrebbero esserci quello dell’ad di Terna Flavio Cattaneo e la baronessa inglese Denise Kingsmill, segnalata dal presidente Generali Gabriele Galateri. Non dovrebbe esserci invece Gabriele Burgio che era stato presentato per l’assemblea del 20 dicembre nel l’eventualità che passasse la revoca chiesta dalla Findim di Marco Fossati. Il nome del manager oggi alla guida di Alpitour sarebbe stato tolto dall’elenco alle ultime battute forse perchè ritenuto troppo vicino a Telefonica, che si è chiamata fuori dal board, o forse per non indebolire la conferma di Marco Patuano alla guida operativa del gruppo (Burgio era il primo candidato di Telco per la posizione di ad, prima che fosse scelto Franco Bernabè).
Il comitato dei gestori dei fondi italiani depositerà in settimana una lista con tre nomi capofilata dal consigliere uscente Lucia Calvosa, mentre Luigi Zingales ha declinato l’offerta perchè avrebbe perso, prima della scadenza del nuovo mandato, la qualifica di indipendente.
Resta l’incognita Fossati che, a quanto risulta, non è stato contattato dai soci Telco per condividere la scelta sulle presidenza, ma neppure è stato tenuto informato. Fossati ha messo a punto un piano per Telecom insieme al patron di F2i Vito Gamberale che sarà il primo nome della sua lista, non è ancora chiaro se di minoranza o di maggioranza alternativa a Telco.
Intanto sono da registrare movimenti nell’azionariato istituzionale, con BlackRock che ha ridotto la propria partecipazione in Telecom al 4,813% rispetto al precedente 7,789%, scendendo sotto la soglia rilevante del 5%, come emerge dalle comunicazioni Consob, in data 12 marzo. Il fondo Usa, che secondo alcune stime avrebbe avuto un prezzo di carico di poco superiore ai 60 centesimi, ha evidentemente preferito portare a casa un po’ di profitti, realizzati a tempo di record visto che il superamento della soglia del 5% è del 1° ottobre scorso. Il titolo ha chiuso ieri la seduta in rialzo dell’1,94% a 0,839 euro.

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