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Tecnologia, finanza e salute Le aziende dove è bello crescere

Il sogno si chiama Microsoft. Ancora una volta, il gruppo fondato da Bill Gates — già vincitrice nel campionato italiano — è arrivato primo nella classifica europea 2014 dei Bestplace to work, le aziende considerate le migliori dal punto di vista dell’ambiente di lavoro. Il ranking, che è curato da Great Place to Work (http://www.greatplacetowork.it/) e si basa per due terzi sulle risposte in forma anonima dei lavoratori stessi e per un terzo su un’analisi dell’istituto, è suddiviso in tre categorie e Microsoft ha vinto nelle graduatoria delle multinazionali, seguita dalla «W.L. Gore & Associates», universalmente conosciuta per il marchio registrato Gore-Tex, e dalla compagnia assicurativa Admiral Group, presente in Italia con il brand «Con Te». Nella categoria delle grandi imprese (oltre 500 dipendenti) la rivelazione è stata la società di consulenza informatica francese Davidson, che ha scalato sette posizioni ed è arrivata prima, mentre l’azienda svedese dell’information technology Cygni è in cima alla classifica delle 50 migliori piccole e medie imprese (da 50 a 500 dipendenti). L’istituto americano ha valutato oltre 800 aziende in 19 Paesi. Le classifiche sono state annunciate ieri sera, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma. 
Ma che cosa fa di un’azienda un posto di lavoro modello? Per China Gorman, Ceo mondiale di Great Place to Work che ha parlato alla conferenza europea ieri mattina a Roma, lo studio di migliaia di organizzazioni mostra che i leader delle migliori aziende concentrano i loro sforzi nel creare una cultura basata sulla fiducia. La buona notizia è che in generale, in Europa il clima di fiducia sta migliorando. «Abbiamo condotto un’analisi che per cinque anni ha preso in esame la fiducia dei lavoratori, che è il fondamento delle imprese migliori e un ingrediente chiave per il successo dei risultati aziendali — si legge nel report di presentazione dello studio —. L’esito mostra che nella maggior parte dei Paesi si è registrato un aumento del livello di fiducia nelle aziende e diversi Paesi hanno avuto un miglioramento notevole. In nessun Paese si è, invece, verificato un netto calo della fiducia». In futuro, secondo gli esperti del Great Place to Work, le sfide di un’economia dalla crescita lenta e le nuove generazioni che entrano nel mercato del lavoro determineranno nuove esigenze nelle organizzazioni. Le aziende europee dovranno focalizzarsi ancora di più su innovazione, creatività, flessibilità ed eccellenza nella qualità del servizio: in una parola, modificare la propria cultura per trasformare lo stile di leadership e il modo in cui le persone lavorano e interagiscono. Ed è quello che sta facendo Microsoft, che nel 2011 in Irlanda ha avviato un programma di cambiamento culturale, «Fuel Your Energy», per sviluppare la capacità dei collaboratori di intraprendere il cambiamento, sostenere il ritmo di un ambiente dinamico e raggiungere un migliore bilanciamento tra vita lavorativa e personale.
Anche se nessuna impresa italiana si è classificata tra le migliori in Europa, l’indice di fiducia dei Best Workplaces italiani sta crescendo. Tra il 2009 e il 2013 lo standard nazionale del trust index è salito e ha toccato un massimo di 77 punti nella stagione 2011/12. Anche l’Italia ha i suoi campioni nazionali. Come Bottega Veneta, nona nella classifica relativa al nostro Paese, che in dieci anni si è trasformata da piccolo marchio di pelletteria da 50 milioni di fatturato in un lifestyle brand del lusso che ha superato il miliardo di euro di giro d’affari. Il presidente e Ceo Marco Bizzarri, intervenuto ieri alla conferenza europea, ha spiegato come il successo di Bottega Veneta è il risultato delle sue persone e della passione che esse infondono nel proprio lavoro. Il segreto sta nel porre gli individui e i loro talenti come la priorità aziendale, poiché il senso di appartenenza è ciò che porta ognuno a contribuire alla creazione di una leggenda.

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