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Tax credit agli alberghi regionali

Il Tax credit vale anche per le strutture alberghiere individuate e disciplinate dalle normative regionali, purché effettivamente operanti come tali e non ricettive in senso generale. Pertanto, non possono partecipare al riconoscimento del credito d’imposta i campeggi, i villaggi turistici, le aree di sosta, i parchi vacanza, i bed and breakfast, gli affittacamere per brevi soggiorni, le case e gli appartamenti per vacanze. Le domande per beneficiare del tax credit del 30% legato alla riqualificazione delle strutture alberghiere per le spese sostenute nel 2014 potranno essere inoltrate dal 12 al 15 ottobre prossimo. I chiarimenti sono contenuti nelle nuove faq del ministero dei beni culturali. L’istanza, va ricordato, può essere presentata dal legale rappresentante di un’impresa alberghiera che svolga tale attività presso una struttura. Le spese eleggibili sono quelle che l’impresa alberghiera sostiene per tale struttura ricettiva e non per altre. Non può essere firmata manualmente, pena esclusione dall’ammissione. La domanda deve riportare solo ed esclusivamente la firma digitale del legale rappresentante. Le spese eleggibili sono solo quelle indicate nell’articolo 4 del dm 7 maggio 2015. Spetta al soggetto autorizzato ad attestare l’effettività delle spese sostenute la responsabilità di certificarne l’ammissibilità, sulla base della documentazione fornitagli dal legale rappresentante. Non può essere firmata manualmente l’attestazione delle spese sostenute, pena esclusione dall’ammissione. L’attestazione deve riportare solo ed esclusivamente la firma digitale del soggetto autorizzato ad attestare l’effettività delle spese sostenute.

Il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 30%, fino a un massimo di 200 mila euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016, ripartito in tre quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione), non cumulabile con altre agevolazioni fiscali. L’incentivo per la ristrutturazione degli alberghi può contare su uno stanziamento di 220 milioni di euro (20 milioni di euro per il 2015 e di 50 mln di euro per ciascuno anno dal 2016 al 2019).

Interventi ammessi alle agevolazioni. Gli interventi ammissibili al credito d’imposta saranno quelli relativi all’incremento dell’efficienza energetica, della riqualificazione edilizia, dell’eliminazione delle barriere architettoniche e delle spese per acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere. Saranno ammessi alle agevolazioni gli alberghi villaggi, l’albergo residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi nonché quelle strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

È competente ad attestare l’effettività delle spese sostenute uno dei seguenti soggetti: presidente del collegio sindacale, revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, professionista iscritto nell’albo dei periti commerciali, professionista iscritto nell’albo dei consulenti dei lavoro e responsabile del centro di assistenza fiscale.

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