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Tavolo tra Giustizia e legali su accesso e arretrato

Posizioni ancora distanti sulla riforma forense. Ma sensibili passi avanti su altri fronti cruciali per l’avvocatura. L’incontro svoltosi ieri sera al ministero della Giustizia tra la Guardasigilli, Paola Severino, e le rappresentanza dei legali, con l’assenza polemica del Cnf, si è concluso tutto sommato positivamente. Sulla legge di riforma dell’ordinamento professionale, a fine mese in discussione alla Camera, la linea è stata quella di una presa d’atto delle diverse conclusioni su numerosi aspetti chiave e di un affidamento al dibattito parlamentare delle posizioni finali.
Su altri temi però, il confronto ha permesso di svelenire un clima fattosi negli ultimi giorni sempre più teso, con l’avvocatura alla vigilia di un pacchetto di giorni di sciopero che interesserà prima i penalisti e poi l’intera categoria. Severino ha così potuto parlare di incontro «concreto e molto costruttivo su un tema cardine per la professione forense: quello dell’accesso e della formazione». Su questo punto, infatti, il ministro ha annunciato un tavolo permanente al quale prenderanno parte anche rappresentanti dell’Istruzione. Del resto, per Severino, «la creazione di una classe di avvocati più selezionata e meglio formata è un’esigenza avvertita da tutti, ma è una grande assente finanche nel nel ddl di riforma che dal prossimo 28 settembre sarà al l’esame della Camera».
Ma dalla Giustizia sono arrivate anche due altre aperture. Verrà convocato entro 15 giorni un altro momento di confronto che avrà per oggetto da una parte la creazione di una task force con l’intervento degli avvocati per abbattere l’arretrato nel settore civile e, dall’altra la raccolta di informazioni, estesa alle altre professioni, sul contenuto dei parametri appena introdotti con decreto del ministero.
Soddisfatto il presidente del l’Oua, Maurizio de Tilla: «il ministro sembra voglia aprire una stagione nuova con l’avvocatura, basata su un confronto chiaro e trasparente. Sulla riforma del l’accesso dei corsi di laurea in legge finalmente le nostre preoccupazioni hanno trovato il giusto riscontro, certo le posizioni non sono sovrapponibili, però la nostra richiesta di fissare criteri forti per attaccare l’aumento esponenziale degli avvocati è stata recepita. Sul tavolo rimane la proposta dell’introduzione del numero programmato, e il ministro ha dato la disponibilità di avviare urgentemente un tavolo ad hoc su questa questione. Ma non solo. Condivisione sulla necessità di incontrarsi fra 15 giorni per discutere diversi questioni controverse sul processo civile e sulla task force per lo smaltimento dell’arretrato».

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