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Tavolo con i professionisti sulla verifica dei clienti

Il ministero dell’Economia e delle finanze ha incontrato ieri le professioni per parlare delle «linee guida per l’adeguata verifica della clientela» ai sensi delle norme antiriciclaggio. Un incontro interlocutorio, organizzato dal direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via, al quale sono stati invitati i Consigli nazionali di commercialisti ed esperti contabili, notai, avvocati e consulenti del lavoro. Obiettivo: avviare i lavori per adeguare le norme in vigore alla quarta direttiva europea antiriciclaggio, tutt’ora in corso di negoziazione. Le professioni saranno riconvocate a settembre per presentare al Mef quanto elaborato.
Sergio Giorgini, segretario del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, sottolinea il fatto che il ministero ha chiesto di evidenziare le criticità che emergono a livello quotidiano e che non consentono un’ampia e diffusa applicazione della norma. «Il progetto dovrà concludersi entro l’anno – racconta Giorgini – e ogni professione fornirà un contributo specifico e peculiare della categoria sia sui problemi applicativi delle regole attuali che con proposte migliorative. Da parte nostra costituiremo una commissione di studio per elaborare delle “buone pratiche”»
Il Consiglio nazionale del notariato esprime soddisfazione per il coinvolgimento nel tavolo operativo promosso dal Mef: «Il notariato – fanno sapere – è da sempre a lavoro sull’antiriciclaggio come testimoniato dalle numerose segnalazioni. Finora ci siamo sempre confrontati con le istituzioni per assicurare l’applicazione rigorosa della normativa antiriciclaggio e abbiamo già predisposto per i notai delle linee guida sul tema».
Chi ancora non ha pronte delle linee guida sono gli avvocati. Da qui la decisione di Giuseppe Colavitti dell’ufficio studi, presente all’incontro di ieri, di convocare per il 22 luglio il gruppo di lavoro sull’antiriciclaggio guidato da Antonio Damoscelli.
Per il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, (che – ricordiamo – è commissariato dal dicembre scorso) era presente il direttore generale Francesca Maione: «Il Mef vuole condividere la stesura delle nuove linee guida con le professioni che poi devono applicarle. In merito il Consiglio ha già lavorato molto e predisposto linee guida che ora, anche alla luce delle richieste del Mef, saranno aggiornate». Presenti anche diversi ordini locali dei dottori commercialisti ed esperti contabili(tra cui Torino, Firenze, Napoli, Bari, Catania Palermo). Soluzione, questa, che è stata prevista solo per questa categoria. Una scelta criticata dal presidente dell’Unagraco, Raffaele Marcello: «Visto il perdurare del commissariamento del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, riteniamo un grave errore che il Dipartimento del Tesoro del ministero dell’Economia e delle Finanze non abbia convocato i sindacati di categoria a partecipare all’incontro per la presentazione delle linee guida in materia di antiriciclaggio». E in merito all’invito rivolto ad alcuni ordini locali Marcello ritiene che non sia stata una scelta opportuna perché «territorialmente le problematiche antiriciclaggio sono diverse».

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