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Tassi, la Bce pronta al rialzo di luglio

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Il costo del denaro salirà ancora, probabilmente a luglio. L'ha segnalato ieri il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, spiegando che i rischi per la stabilità dei prezzi sono «in aumento» a causa dei rincari energetici. E pertanto è «necessaria una forte vigilanza» , in attesa di fare «tutto il necessario» per impedire che gli incrementi dei prezzi «sfocino in pressioni inflazionistiche generalizzate» . E per rendere il messaggio ancora più chiaro, il numero uno francese ha spiegato che la «forte vigilanza» significa che la Bce è in una «modalità in cui potrebbe esser deciso un aumento dei tassi di interesse il mese prossimo, anche se non ci chiudiamo mai in decisioni precostituite» . Le parole di Trichet hanno fatto virare in positivo le Borse europee. Ma le previsioni dello staff della Bce, con l'inflazione europea stimata al 2,6%(+2,3%rispetto a marzo) nel 2011 e invariata all'1,7%nel 2012, hanno fatto scivolare l'euro a 1,4508. Mentre la crescita è vista in aumento all'1,9%per quest'anno e all'1,7%per il 2012, anche se in un clima di «elevata incertezza» . Nel tentativo di calmare tensioni e timori di contagio dei mercati per il debito sovrano della Grecia (forte ieri l'aumento degli spread), Trichet ha ribadito il «no» a ogni ristrutturazione del debito. Perché «sarebbe un errore enorme prendere una decisione che possa scatenare un "credit event"» , un evento che porti a un fallimento, un incasso dei Cds o a un downgrading delle agenzie. Inoltre Trichet ha escluso qualunque partecipazione dei privati che «non sia su base volontaria» . Il banchiere francese ha dunque bocciato in modo diplomatico l'ipotesi del ministro alle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, di un prolungamento volontario da parte dei privati della durata dei bond sovrani greci. Visto invece dalle agenzie di rating come una ristrutturazione non del tutto volontaria, che scatenerebbero un fallimento della Grecia. Inoltre Trichet ha sottolineato il parere positivo di tutto il Consiglio direttivo della Bce per il governatore di Bankitalia Mario Draghi, proposto quale futuro presidente della Bce e apprezzato per la «grande reputazione» di cui gode e come personalità di «riconosciuta levatura e esperienza professionale nel settore monetario e bancario» , nella raccomandazione pubblicata ieri nel sito della Bce. Nel frattempo, in risposta alle richieste di dimissioni del membro del board Lorenzo Bini Smaghi con due anni di anticipo, avanzate dai ministri francese e olandese delle Finanze, per evitare la presenza contemporanea di due italiani nel board, Trichet ha sottolineato che Bini Smaghi, «come tutti i membri del Comitato esecutivo della Bce, è stato nominato per otto anni. Si tratta di un contratto molto chiaro» , ha aggiunto il numero uno francese, spiegando che «è quanto previsto anche dal Trattato di Maastricht e dallo Statuto della Bce» .

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