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Tasse e sanzioni, il Pd vuole lo sconto

La durata della rateizzazione per le cartelle esattoriali «alleggerite», che tutti i partiti vorrebbero più lunga, l’importo dell’aggio e delle sanzioni da applicare in futuro, più leggere, i meccanismi per l’integrazione del personale di Equitalia nell’Agenzia delle Entrate. Si concentra su questi tre temi gran parte degli oltre mille emendamenti al decreto fiscale che accompagna la manovra presentati nella Commissione Bilancio della Camera. Richieste di modifica alle quali si aggiunge una marea di emendamenti microsettoriali o localistici, banditi dalla legge di Bilancio.

Tutti i gruppi parlamentari chiedono rateizzazioni più lunghe rispetto a quelle previste oggi, quattro rate da pagare entro marzo 2018, e sanzioni più leggere. Per capire quale sarà il regime definitivo della rottamazione, che formalmente scatta oggi con la possibilità di aderire, occorrerà però attendere gli emendamenti del relatore concordati con l’esecutivo, ed i successivi passaggi nell’Aula della Camera, e in Senato.

Quello che pare certo fin da ora è che la rateizzazione delle cartelle «leggere» avverrà in tempi più lunghi, tre o quattro anni, e che le cartelle di nuova emissione, a partire dal gennaio 2017, saranno meno pesanti. Tutto il gruppo pd in commissione Bilancio ha firmato una proposta che, a regime, dimezza le sanzioni. E saranno ridotti anche gli aggi dovuti per la riscossione, oggi pari al 6% sull’importo dovuto, comprensivo delle sanzioni e degli interessi. Altra modifica che incontra ampi consensi è l’estensione della rottamazione, che si ferma al 2015, anche alle cartelle emesse nel 2016. «Dovremo fare chiarezza su aggi e sanzioni del futuro, e ragionare sull’allungamento dei tempi di pagamento. Molti stanno già rateizzando e solo una piccola parte di loro è in grado di accelerare» spiega il presidente della Commissione, Francesco Boccia, pd.

Difficile che possano essere accolte, invece, decine e decine di proposte non proprio attinenti. Come quelle che prevedono agevolazioni fiscali per la «messa a dimora di piante e arbusti», per la «riqualificazione dei tappi erbosi dei giardini privati», per i birrifici e la raccolta dei tartufi, la deducibilità delle spese per i congressi farmaceutici, le regole per evitare il bagarinaggio su spettacoli ed eventi sportivi.

Mario Sensini

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