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Tasse a rate fino a 50 mila euro

ROMA — Una manovra tra cinque e otto miliardi di euro da attuare entro l’estate, forse in due fasi. Con il rifinanziamento dei fondi per la cassa integrazione, l’alleggerimento dell’Imu per le famiglie, la conferma delle detrazioni fiscali del 55% sulle ristrutturazioni edilizie e, soprattutto, la sterilizzazione dell’aumento Iva, che resterebbe invariata.
La manovra economica del governo Letta comincia a prendere corpo. Un primo pacchetto di misure, che potrebbe arrivare già la prossima settimana, dovrebbe prevedere la copertura per la sospensione dei pagamenti Imu di giugno sulla prima casa (un paio di miliardi), e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga (1-1,5 miliardi di euro). Servirebbe a dare le prime risposte alle esigenze più immediate delle famiglie fiaccate dalla crisi, rispetto alle quali si sta muovendo anche l’amministrazione dello Stato. Proprio ieri Equitalia ha deciso di innalzare da 20 a 50 mila euro la soglia del debito fiscale che sarà possibile rateizzare in modo automatico. Si potranno ottenere fino a un massimo di 72 rate (6 anni).
Un secondo pacchetto di interventi, secondo il quadro ipotizzato ieri dal sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, arriverebbe entro il mese di giugno, con la stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie al 55% (servirebbero 500 milioni l’anno), e l’intervento sull’Iva. Un rinvio a fine anno costerebbe 2 miliardi, ma per la rinuncia definitiva agli aumenti ce ne vorrebbero il triplo. L’intera operazione potrebbe costare fino a 8 miliardi di euro, secondo l’altro sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti.
Restano fuori dal conto altre «esigenze»: le missioni di pace, i fondi per Anas ed Fs, la proroga dei precari nel pubblico impiego, nuove risorse per gli esodati. Sempreché i conti pubblici, nel frattempo, si mantengano sugli obiettivi. Secondo la Corte dei conti qualche rischio c’è, se non altro perché molte forme di copertura dei provvedimenti di spesa decisi dal governo Monti nel secondo semestre del 2012, appaiono quanto meno ballerine.
Tra le possibili fonti di copertura per i nuovi interventi, il governo punta soprattutto sui tagli di spesa, ma tra le ipotesi ci sarebbe anche l’aumento della Robin Hood tax sul comparto energetico, che Confindustria chiede invece di ridurre. Molto più difficile, invece, appare la restituzione dell’Imu pagata nel 2102. Lunedì a Bruxelles, il ministro Fabrizio Saccomanni esporrà il piano del governo all’Eurogruppo, e forse già in settimana potrebbero arrivare i primi interventi concreti.

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