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Tassa Airbnb? Inapplicabile

Tassa Airbnb, da oggi scatta la cedolare secca. È questo l’effetto del vero e proprio pasticcio sul nuovo regime di sostituzione di imposta sulle locazioni brevi che il decreto legge 50/2017, in G.U. il 24 aprile scorso, prevede all’articolo 4 (manovra correttiva che oggi sarà approvata in prima lettura dalla camera per poi passare al senato per il via libera definitivo) . La norma sul regime fiscale da applicare agli affitti brevi inizia a decorrere da oggi. Ma, senza l’approvazione degli emendamenti alla manovra , nei fatti non può essere adempiuta dagli intermediari digitali che non abbiano una stabile organizzazione in Italia.

Le correzioni. Ricordiamo che a seguito delle modifiche apportate durante i lavori di conversione del dl 50/2017 i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare online, se incassano per conto dei clienti i canoni di locazione assumono la veste di sostituti d’imposta non soltanto per l’imposta cedolare o l’Irpef ma anche per il pagamento dell’imposta di soggiorno. Qualora i suddetti soggetti non siano residenti in Italia né siano in possesso di una stabile organizzazione, dovranno nominare un rappresentante fiscale che assolva per loro conto ai nuovi obblighi di sostituti d’imposta. L’importo delle ritenute a tale titolo effettuate dovrà essere poi versato all’Erario entro il giorno 16 del mese successivo attraverso il modello di pagamento F24.Come ogni sostituto, tali soggetti dovranno poi rilasciare al locatore l’apposita certificazione annuale e procedere alla compilazione e trasmissione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta.

Le reazioni. Fino all’approvazione in parlamento del decreto emendato quindi, Airbnb & co. non potranno rispettare il precetto normativo, in quanto mancanti di stabile organizzazione. Il relatore alla manovra Mauro Guerra, contattato da ItaliaOggi ammette la possibile incongruenza: «Capisco che è un problema adempiere agli obblighi nell’intervallo di tempo tra la data di decorrenza del decreto e la votazione definitiva, riconosco che stiamo passando una difficile fase di transizione. Aspettiamo il voto e le linee guida dell’Agenzia delle entrate che, mi è stato assicurato, verranno presentate rapidamente». Una chiave di lettura sulla possibile fase di stallo viene offerta dal deputato Boccadutri (Pd): «Ci saranno dei problemi. Visto che la presenza dell’emendamento riconosce un errore in capo all’esecutivo, eventuali mancanze da parte di contribuenti dovrebbero essere sanate e nel caso di un accertamento si potrebbe definire sanata qualsiasi posizione».

Andrea Bongi – Michele Damiani

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