Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tassa Airbnb, dati al 30 giugno

Locazioni brevi: al via la ritenuta sui corrispettivi riscossi dagli intermediari e obbligo di trasmissione dei dati entro il 30 giugno di ogni anno. Sono questi, fra gli altri, i principali effetti della pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate del provvedimento direttoriale n. 132395/2017 firmato ieri dal direttore facente funzioni, Aldo Polito.

Con l’emanazione di tale provvedimento si conclude l’iter normativo relativo alla nuova tassa Airbnb – così definita sulla base del principale portale online di locazioni turistiche – che può dirsi ora a pieno regime.

Uno dei principali effetti del provvedimento riguarda proprio l’obbligo da parte degli intermediari e dei gestori dei portali telematici di effettuare una ritenuta del 21% sui corrispettivi delle locazioni brevi riscossi per loro tramite. Trattandosi di un provvedimento attuativo, espressamente richiesto dal quinto comma dell’articolo 4 del decreto legge n. 50/2017, è dalla sua pubblicazione – avvenuta ieri – che scatta l’obbligo di trattenere detti importi.

Quando i soggetti sopra richiamati intervengono nel pagamento o incassino i corrispettivi per conto dei locatori, all’atto del pagamento al beneficiario – recita testualmente il provvedimento direttoriale in commento – dovranno effettuare una ritenuta del 21% da riversare all’erario entro il giorno 16 del mese successivo, con il nuovo codice tributo 1919 istituito con risoluzione n.88/e del 5 luglio scorso (si veda ItaliaOggi del 6 luglio).

Rispetto al testo normativo che prevede l’obbligo di ritenuta scatti soltanto nel caso in cui tali operatori incassino i canoni o i corrispettivi della locazione breve, il provvedimento ha ritenuto di aggiungere anche l’ipotesi, tutta di definire, in cui tali soggetti «intervengano nel pagamento» del canone. A parere di chi scrive si tratta di un evidente eccesso di delega che non può pertanto trovare alcuna applicazione pratica.

Oltre alla ritenuta il provvedimento di ieri ha stabilito anche le modalità ed i termini per la comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei contratti, prevista dal quarto comma dell’articolo 4 del citato dl 50/2017.

Come già anticipato la comunicazione di tali dati dovrà essere effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione dei contratti, con la conseguenza che la prima scadenza utile sarà quella del 30 giugno 2018.

Obbligati a tali comunicazioni annuali saranno ancora gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici che sono intervenuti nella conclusione di contratti di locazione breve ai sensi dell’articolo 4 del dl 50/2017.

I dati da trasmettere all’Agenzia delle entrate riguardano: il nome, cognome e codice fiscale del locatore, la durata del contratto, l’importo del corrispettivo lordo e l’indirizzo dell’immobile. Per i contratti relativi allo stesso immobile la comunicazione dei dati potrà avvenire anche in forma aggregata.

Nel caso in cui i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici siano non residenti in Italia, il provvedimento direttoriale di ieri specifica che gli obblighi di trasmissione dei dati, di effettuazione e versamento delle ritenute e di certificazione e dichiarazione delle stesse, verranno adempiuti dalla stabile organizzazione in Italia di tali soggetti qualora presente o, in assenza di essa, da un rappresentante fiscale all’uopo nominato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Al bivio tra un’iniezione di "italianità", che potrebbe coincidere con l’acquisizione di Mps o...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Cronaca di un addio a lungo annunciato, ma non per questo meno traumatico (-4,96% il titolo in Borsa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Estrema cautela». È questo allo stato dell’arte l’approccio di Cdp e dei fondi, Blackstone e...

Oggi sulla stampa